The China Study: il salvavita

lunedì 10 ottobre 2011

... sto morendo di fame!

Inizio con le mie più sentite scuse per questa lunga assenza, ampiamente giustificata da: vendita della casa, trasloco e trasferimento, sistemazione del nuovo appartamento e non ultimo maggiori responsabilità sul lavoro.
Ma bando alle "pance" e ripartiamo subito con un argomento un po' tabù: il digiuno. Altri argomenti mi giravano per la testa, ma ho deciso per questo perchè è arrivato l'autunno, periodo di disintossicazione per eccellenza. Cosa?!? fa male!? si può morire!?! Certo di fame, ahimè, nel mondo muoiono troppe persone, ed uno dei motivi principali è che ci sono altre persone che muoiono di troppo cibo, oltre a buttare quello in eccesso (deprecabile). Comunque, torniamo al digiuno, che è ben diverso dall'inedia. Morire di inedia, vuol dire arrivare allo stato di denutrizione massimo, digiunare invece è una cosa straordinariamente meravigliosa parte di un processo di autoguarigione eccezzionale.

La storia.
Fin dalla notte dei tempi molti sono i letterati, gli scenziati, i religiosi, i mistici e chi più ne ha più ne metta, che hanno praticato (e tutt'oggi praticano) il digiuno terapeutico. Un elenco minimo e non esaustivo è: Pitagora, Jehoshua ben Josef (Gesù), San Francesco d'Assisi, Sidharta Gautama, il Mahatma Gandhi, Socrate, Platone, Monaci Buddhisti, Arnold Eheret, ecc. Il processo del digiuno è sempre stato utilizzato anche nelle pratiche religiose come "rito" di purificazione di corpo, mente e spirito (ad esempio digiunare un giorno alla settimana o durante il ramadan) come espiazione dei peccati e facilitare così la riunione col divino. Tra gli uomini (e donne, ovviamente) di intelletto, invece, il digiuno è risultato uno strumento potente per arrivare alla chiarezza mentale. Pensate che Pitagora digiunò per 40 giorni prima dell'esame finale all'università, proprio per avere quella lucidità e quella purezza di spirito necessarie ad affrontare un esame così arduo.

Oggi purtroppo viene associato a proteste, sofferenze, malattie, e morte. Su questo però "sospetto" che a rendere l'idea diffusa della dannosità di tale pratica sia sospinta da chi vuole tenerci sempre e comunque malati. Un sistema che tenta di invetare sempre nuove malattie per vendere sempre nuove medicine. Un sistema fatto di schiavi e dipendeti da droghe sintetiche che poco hanno a che fare con la salute ed il benessere.

La scoperta.
Nella ricerca di uno stato di salute superiore, mi sono messo nella condizione di provare diverse strade, anche quelle a prima vista più ardue. Il digiuno mi si è presentato più di una volta come possibilità terapeutica, ed è con un po di scettica curiosità che ho acquistato il testo di Nicole Boudreau (biologa francese) dedicato all'argomento che mi avvicinò a tale pratica. Leggo il libro tutto d'un fiato. Incredibile. Tutti i processi descritti chiaramente anche per i profani. Le accortezze necessarie, cosa accade prima, durante e dopo il digiuno stesso. una serie di informazioni preziosissime che fanno chiarezza su una pratica da "santoni", che invece anche il più piccolo animale in natura applica per la propria autoguarigione. Eh si! autoguarigione, perché di questo che stiamo parlando. Il corpo, che vi piaccia o no ha enormi capacità di autoguarigione, nel senso che guarisce da solo. Un osso che si risalda, una ferita che si chiude sono esempi semplici di autoguarigione. Se l'organismo non fosse dotato di questo "potere" la razza umana si sarebbe estinta ben prima dei tempi moderni delle medicine, no? L'organismo rispetta leggi naturali ben precise, che gli uomini e la medicina ignorano o negano per interessi economici planetari. Io ho provato e verificato puntualmente tutto quanto avevo studiato prima.

Come funziona.
Certo! Prima di eseguire una pratica potenzialmente pericolosa (così credevo), ho studiato alcuni libri, di autori diversi, che mi dessero le informazioni necessarie a non farmi del male. Quindi mi sono preparato e durante le vacanze estive eseguo un mini-digiuno di 3 giorni. Solo 3 giorni, ma garantisco impressionanti. Il meccanismo del digiuno è il seguente: ingerendo SOLO acqua naturale pura ed evitando ogni cibo solido, l'apparato digerente va in standby. Mancando i nutrienti dall'esterno, il corpo va in autolisi, cioè utilizza tutto ciò che ha a disposizione internamente per continuare a tenere in vita l'organismo stesso. L'energia viene tolta ad ogni distretto non indispensabile (ad es. apparato muscolo scheletrico). Questo è facile da capire. Immaginate l'uomo come una scimmia primordiale, dove il cibo non era disponibile con regolarità tri-giornaliera come oggi. Magari per alcuni giorni il cibo non era disponibile, quindi l'organismo ha il "programma" stadby per consentire all'individuo la sopravvivenza, unico scopo della vita: sopravvivere e riprodurre.
Ma torniamo alla nostra autolisi. Chiaramente il corpo elimina prima le cose inutili come riserve di grasso, cellule morte, ecc. Quello che fa è "smontare" tutto per recuperare quello che serve per restare in vita, ed in questo vengono liberate le tossine accumulate. Grazie all'apporto di acqua, le tossine vengono filtrate dai reni ed eliminate con la minzione: plin-plin. L'odore durante il digiuno è orribile, prova del fato che stanno avvenendo grandi cambiamenti nel corpo, per non parlare della lingua e del fiato. La stanchezza la fa da padrona dovuta alla poca energia ed alla molta immondizia in circolo. Il riposo e d'obbligo, rigorosamente.

Conclusioni.
Si dimagrisce? Si, vistosamente e velocemente. E' il metodo migliore per dimagrire, perché oltre all'eliminazione del grasso vi è il processo di autoguarigione. In più se si sono eseguite pratiche di igene intestinale prima (prossimi post), il ventre risulterà incavato ed impressionante. Dopo i 3 giorni di digiuno, il corpo però sembra di gomma. Muscoli più sottili vero (ma per volume non per perdita di fibre), ma elastici come non mai. Mi sembrava di essere tornato ragazzino, snodato e flessibile, ed ho pensato: se i muscoli sono così, lo sono anche i tessuti, gli organi, ecc. Da un punto di vista mentale, la clama e la tranquillità sono state la norma per qualche giorno.
Ah già e la fame?! i crampi allo stomaco?? la voglia smodata di cibo?? mentirei se dicessi che non si ha voglia di mangiare, ma il trucco sta nel bere acqua ogni volta che si ha fame. Già il secondo giorno la fame sparisce, sempre per il discorso dello standby.
Intanto vi suggerisco i seguneti testi:

Per ora ho terminato, ma il prossimo post è su come eseguire un digiuno terapeutico nel modo corretto, con tutte le accortezze e le precauzioni del caso.
Quindi vi saluto affettuosamente, felice di essere tornato "operativo" sul blog. Bye Bye!

2 commenti:

  1. Buongiorno discepolo/Sensei
    Sono Simone
    Volevo chiedere il tuo parere in merito ad una cosa che mi ha creato confusione...
    Alle pag 76 e 77, ma anche in altre, nel libro della Dott Boudreau viene riportato come un ambiente leggermente acido interno, contrasti le cellule tumorali o cmq maligne.
    Ma come... dalla macrobiotica all Eretismo al crudIsmo avevo avevo capito che il nostro "terreno" dovesse tendere all alcalino...
    Ti ringrazio per il tuo blog, prezioso faro nella tempesta :)

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    Risposte
    1. Caro Simone, il tuo è un dubbio legittimo. Mi sono posto lo stesso interrogativo tempo addietro, ma l'ambiente delle cellule tumorali è già acido, anzi sembra che sia proprio l'ambiente acido a creare l'ambiente ostile alle cellule sane tale per cui si mutano in cellule acidofile quindi tumorali, mentre tutto l'organismo in salute è basico, come lo è il sangue appunto: 7,345. Questo è stato verificato dal Premio Nobel dott. Otto Heirich Warburg, il quale ha messo in relazione tumore-ossigeno-acidosi, che costituiscono i tre vertici di un triangolo. I testi sono sempre opinioni di persone che a loro volta vanno verificate con altre opinioni e la discriminante la fa il nostro buon senso. Alla fine quello che dico è che la verità sta nel corpo. qui è il pH del sangue a darci l'indicazione, e visto che il sangue va ovunque, se lui è alcalino lo deve essere tutto il corpo. Solo una parte "sembra" acida, e deve essere considerata esterna al corpo: l'ambiente dello stomaco. Anche se ho dei dubbi anche su questo... ma questa è un'altra storia. Spero di essere stato utile. Ti mando un caro abbraccio e auguri di buona salute.

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