Non mi piace la pubblicità, ma ho deciso di sponsorizzare questo libro perché il contenuto è talmente importante per la propria salute, la sopravvivenza, la guarigione, ed il benessere, supportato da una quantità impressionante di ricerche scientifiche UFFICIALI (ma accuratamente taciute) che penso diventerà il libro della rivoluzione alimentare.
Vi auguro buona lettura e buona guarigione...


Macrolibrarsi.it presenta il libro: The China Study

sabato 9 febbraio 2013

Amore centrifugo

Come promesso parlerò di argomenti più vari. Oggi mi sento di voler parlare dell'Amore. Eh lo so, adesso arrivo io e parlo dell'amore, dopo poeti, cantanti, filosofi, psicologi, medici, ecc. cosa avrò da dire io sull'Amore? Beh voglio condividere con tutti voi una piccola, ma per me, significativa intuizione.

La filosofia orientale.
Amo la filosofia orientale, il concetto che nell'Universo vi siano due forze opposte e complementari che interagiscono per muovere ogni cosa della nostra realtà è affascinante e facilmente intuibile. Una visione "di-polare" della natura è abbastanza semplice da verificare: le onde (tutte) si muovono tra 2 estremi (picchi e valli), un oggetto che cade passa da uno stato di energia potenziale maggiore ad uno minore, la corrente da un polo positivo a quello negativo, da maggiore concentrazione a minore concentrazione c'è movimento osmotico, dopo la tempesta esce il sole, dopo il giorno c'è la notte, la stella ed il buco nero. Insomma, facilmente riconosciamo le due forze : una che genera (YANG) ed una che assorbe (YIN).
In queste due forze identifichiamo anche la caratteristica di "rarefazione" nello YANG e di "addensamento" nello YIN, ma la caratteristica che più mi interessa è la seguente: YANG = centrifugo, YIN = centripeto. Come vedete sono tutti aspetti che in fisica trovano un facile riscontro, per es.: il sole irradia calore, energia centrifuga, è rarefatto (gas in combustione), quindi è facile assegnargli la caratteristica YANG; la terra è fredda, addensata, e assorbe (energia dal cosmo), indubbiamente è YIN.

Amore e Paura.
Un giorno mi sono chiesto l'AMORE in quale categoria fosse, e dopo un po' di riflessioni ho pensato fosse indubbiamente YANG. Mi spiego. Amare vuol dire "voler bene", cioè desiderare il bene dell'altra persona (o essere vivente). Quando per esempio vogliamo bene al nostro bambino/a ogni nostra azione è fatta con lo scopo di portare felicità, salute, e benessere a questa persona. Il moto di queste azioni è DARE senza il desiderio di ricevere in cambio alcunché. Lo stesso vale per l'affetto verso un genitore, il compagno/a, ecc. La conseguenza dell'amore verso il prossimo (cioè "altro" rispetto al nostro ego) è la compassione che poi si trasforma in solidarietà. Insomma, per me Amare è donare benessere e gioia senza il bisogno di ricevere qualcosa in cambio. E qui vi confesso che ci provo quotidianamente, ma ci riesco? Ovviamente no, visto che sono un comune mortale.
Questo perché l'altro polo del di-polo di forze è la PAURA. La paura è il contrario di quanto già detto, cioè porta a voler ricevere, siamo cioè in condizione di BISOGNO. Paura della povertà ci fa accumulare più soldi, paura di perdere la persona "amata" ci fa diventare gelosi (possesso), e così via. Vedete come il movimento della paura sia di attrazione, mentre quello dell'Amore di irradiazione. La PAURA poi è la radice dell'aggressività, in quanto il bisogno se non soddisfatto crea tensione e se protratto porta alla frustrazione, quindi alla rabbia e infine all'aggressività che poi sfocia in violenza. Senza contare le paure ormai acquisiti e non sanate.
L'Amore invece ci fa sentire morbidi verso il prossimo, tolleranti, sorridenti. Vi ricordate quando siamo stati innamorati, soprattutto i primi giorni?  il mondo era rosa e gli occhi a cuoricino.

Quindi riassumendo, per me: l'Amore è un movimento YANG che definisco centrifugo; la Paura è un movimento YIN, definito centripeto.
Dipolo con linee di forza centrifughe e centripete.

Due forze universali.
Noi ci muoviamo tra queste due forze, l'Amore e la Paura. La paura però può essere indotta, attraverso le parole di chi vuole (volontariamente o meno) tenerci in condizioni di essere soggiogati e sottomessi. Chi ha paura è facilmente governabile in quanto è sufficiente dargli ciò che soddisfa il suo senso di bisogno legato alla paura indotta. Per esempio, spavento tutti per una nuova malattia (ADHD) e poi quando c'è abbastanza "tensione" fornisco il rimedio (prozac). Facile, facile, no?
L'Amore, invece, rende liberi. Perché si entra nello stato mentale, fisico e spirituale di non aver più bisogno di nulla, quindi non si ha più paura. Chi non ha paura di nulla, compresa la morte, la sofferenza, la povertà, ecc.  sappiamo tutti che è "ingovernabile". Fa comunque ciò che ritiene giusto incurante delle conseguenze per se. Vi viene in mente qualche esempio noto ai più? mumble ... mumble ...
Ma attenzione a non confondere i personaggi dei film dove fanno vedere l'eroe protagonista che perde tutto, si arrabbia, grida vendetta e non ha paura di nulla. In questo caso il protagonista è quello più sofferente di tutti e la paura di non farcela lo fa diventare aggressivo.
Chi ama il prossimo (ambiente, persone, animali, "cose", ecc.) accetta ciò che è così come si presenta, come un genitore ama il figlio anche se ha i capelli viola, e se ne prenderà cura per sempre, lo lascerà andare per la sua strada sapendo che è felice. La Paura invece fa assumere ai genitori comportamenti controproducenti...
Però la paura è un sentimento più che naturale e utile, per salvarci la vita in caso di pericolo o sopravvivenza. Insomma, non va nemmeno demonizzata. Come tutte le emozioni, se è in accordo con il momento presente è corretta, ma se non lo è, allora diventa controproducente.

Conclusione.
Questo principio ci da un riferimento per discriminare chi dice di amare ed invece teme, e ci fa essere più "obiettivi" con noi stessi. Se la nostra frase è "No, non andare via IO TI AMO, HO BISOGNO DI TE ! " capite bene che c'è una contraddizione. Se la persona amata vuole andare via, è perché non sta più bene li dov'è. Se voi gli voleste bene davvero, la risposta coerente dovrebbe essere "io ti amo, se qui stai male io voglio solo il tuo bene, quindi vai pure. Magari fammi sapere se stai bene". WOW, se ci fossi riuscito almeno una volta! Troppo tardi, ahimè!. Se invece si parla di bisogno (movimento centripeto) è PAURA, paura di restare soli, paura di non piacere, paura di soffrire, paura...
Proseguendo. Quando abbiamo una reazione aggressiva, chiediamoci: . Inoltre, se qualcuno è aggressivo con noi, cerchiamo di capire qual'è la sua paura, cosa teme. Ricordiamoci che siamo tutti frutto delle nostre esperienze passate, ed un trauma infantile è fonte delle nostre risposte emotive attuali. Se alla Paura contrapponiamo altra Paura, sono due forze in collisione: l'esplosione è inevitabile.
Se accade a noi, cerchiamo di identificare la fonte della paura, ed è già un primo passo per liberarsi , se invece è un'altra persona ad aggredirci contrapponiamo al suo movimento centripeto il nostro movimento centrifugo. Quanto maggiore sarà il nostro movimento di "AMORE" tanto più colmeremo il suo bisogno che scatena la paura. In questo la gentilezza è di sicuro la via da percorrere.

Curiosità.
Ciclo in MTC dei 5 elementi.
Religiosi e credenti di varie religioni dichiarano che Dio è Amore. Adesso è facile capire il perché. Dal vuoto cosmico si è generata un'espansione istantanea di energia (calore) ed ogni cosa esistente in questo universo (movimento centrifugo) ha preso forma.
E' convinzione comune che l'Amore risieda nel Cuore, che in MTC è il movimento energetico del Fuoco, il massimo YANG, la massima espansione e direzione verso l'alto.
La Paura invece è legata ai RENI (surrenali che secernono adrenalina, noradrenalina, ecc.per la risposta allo stress in caso di pericolo) i quali sono del movimento dell'acqua, che è il massimo YIN con direzione verso il basso.
Coincidenze? mmm...

Bene, siamo arrivati alla fine. E' farina del mio sacco questa, quindi prendetela come mie opinioni personali sull'argomento. Le mie sono osservazioni fatte mettendo insieme un po' di idee per vedere le cose da un punto di vista inusuale e se vi è della coerenza nel mondo... e mi sembra che ci sia. Non  è meraviglioso?
Dedico questo post ad uno "spirito" speciale che ho incontrato ad un corso e mi ha donato la sua amicizia e benevolenza, oltre che alla mia amata che ha il mio amore incondizionato e disinteressato.

Il vostro Discepolo Nutrizionauta.

PS. con tutto sto "dolce" mi è venuto il diabete ;-)) ah ah ah.

lunedì 7 gennaio 2013

Nuova Medicina Germanica di Hamer

Bentornati e BUON ANNO 2013 a tutti voi! Visto che il mondo non ha effettuato una brusca frenata causando un tamponamento globale tra cose, persone, animali e continenti, ma tutto continua a scorrere purtroppo o per fortuna nella medesima direzione, noi diligentemente continuiamo a parlare di guarigione e di malattia.
Non so come, quando ho iniziato a studiare gli effetti del cibo sulla salute, mi sono quasi subito imbattuto nel CANCRO o TUMORE che dir si voglia. Beh la curiosità di capire il collegamento tra le due faccende era troppa che ho cominciato a comprare, leggere e studiare libri sull'argomento, però evitavo quelli relativi alle connessioni tra psiche e corpo. Troppo complesso l'argomento perché qualcuno fosse riuscito a trovare una spiegazione.Già il cervello è sconosciuto anche ai più esperti, figuriamoci nelle sue connessioni con il corpo! e le malattie gravi psico-somatiche poi? "Fuffa, aria fritta ...", era il mio pensiero.
Poi, ormai studente della SIMO di Milano, leggo e studio la teoria di Hamer e ne resto folgorato, assolutamente affascinato. Ma vediamone i punti salienti.

La Storia.
Brevemente, Hamer è il medico chirurgo padre di Dirk Hamer il ragazzo ucciso dal principe di Savoia Vittorio Emanuele nel 1978 per mezzo di un colpo di fucile. Subito dopo l'evento, il dott. Hamer prima e sua moglie poi sviluppano 2 tumori: lei al seno e lui ai testicoli. Da buon osservatore e ricercatore il dott. Hamer vede in tutto ciò un "ordine", una "logica". Quindi inizia delle ricerche con tutti gli strumenti che uno stimato medico (ai tempi) ha a sua disposizione.

La teoria.
Il suo lavoro lo porta a formulare una teoria che si basa su 5 leggi biologiche :
I legge: tutte le malattie sono il processo di risoluzione di un trauma inaspettato e inevitabile che l'organismo subisce (Sindrome di Dirk Hamer, DHS)
II legge: ogni malattia attraversa 2 fasi, quella simpaticotonica e quella vagotonica in una sequenza alternata al fine di risolvere il conflitto.
III legge: mette in relazione i livelli del cervello (tronco, paleoencefalo, neoencefalo) con la tipologia e localizzazione tissutale della malattia.
IV legge: è relativa agli agenti "esterni", cioè virus, batteri e funghi, i quali sono al servizio della risoluzione del conflitto, e non sono la causa, in relazione con i livelli celebrali e foglietti embrionali.
V legge: [...] in natura non c’è nulla che sia “maligno” o “benigno”, non si basa sulla lotta per la specie, ma, al contrario, su di un equilibrio dinamico dove tutti gli elementi sono simbiotici [...]

Questo riportato è chiaramente un riassunto dell'intera teoria, ma per avere uno spunto di riflessione è più che sufficiente. Trovate tutto sul sito ufficiale italiano della NMG di Hamer.
Hamer ha anche scoperto, mediante TAC basale senza liquido di contrasto, che alla nascita di un conflitto fino alla sua risoluzione, nel cervello si viene a formare una sorta di "vortice" definito appunto un "Focolaio di Hamer" il quale ha poi riscontro nella cosiddetta malattia fisica, cioè il riflesso sul soma della psiche..

Commenti personali.

Premetto che la teoria la trovo molto affascinante e delle basi di buon senso ce le ha. 
Sulla I legge: Il cervello controlla mediante segnali chimici ed elettrici la funzione di TUTTE le cellule ed organi del nostro corpo. L'organismo è un tutt'uno. E' una verità innegabile da chiunque. E' anche vero che il nostro organismo è quanto di più adattativo si conosca (come ho sempre detto). Un trauma di tipo DHS di sicuro crea una qualche reazione a livello psico-emotivo e di conseguenza corporeo. Mi sembra ragionevole e logico pensarlo.
Sulla II Legge: Hamer ha di sicuro scoperto "oggi" un meccanismo che in MTC già era chiaro alcune centinaia di anni fa. E cioè che una malattia ha una fase prima YANG (simpaticotonica, cioè di eccitazione, esterna, calda, ecc.) e poi è seguita da una fase YIN (vagotonica, cioè di rilascio, di raffreddamento, interna). Se la fase YIN perdura troppo (si cronicizza) si arriva alla morte, stadio più YIN dell'organismo (rigidità, freddo, privo di funzione). Quindi accetto questa II legge come una rilettura di un principio già noto, ma anche come una sorta di conferma bidirezionale.
Sulla III Legge: qui già si comincia ad andare su qualcosa che è di difficile intuizione e forse anche dimostrazione, cioè il rapporto tra il posizionamento del conflitto nel cervello e la sua tipologia/localizzazione sui tessuti dell'organismo. Vero è che come l'embrione si sviluppa secondo i foglietti embrionali, così anche le "malattie" colpiscono livelli differenti dell'organismo. E' lecito chiedersi: come mai? Qui a mio vedere personale ci sarebbero delle belle ricerche da fare, perché forse sarebbe anche dimostrabile con una certa accuratezza.
Sulla IV Legge: questa è la parte più affascinante, e cioè che virus, batteri e funghi sono simbionti, cioè al nostro servizio e non contro di noi. Beh, è un affermazione che stravolge la visione di circa 200 anni di medicina, però mi sembra un pensiero "logico". Io dico: "possono essere vere entrambe". Ragioniamo assieme. Com'è possibile che un essere umano formato da milioni di cellule che organizzate formano organi tra loro coordinati e specializzati sia messo in scacco proprio da quei microorganismi dai quali è nata la vita e si è evoluta sino alla forma attuale? E' come dire che un bimbo di asilo nido mette alle strette un premio nobel sulla sua stessa materia. Può accadere solo se il premio nobel è affetto da una grave malattia senile ed il bimbo è un genio assoluto. Cioè, finché l'organismo è in salute e forze, ed ha tutte le risorse a disposizione, riesce a controllare forme di vita più semplici, altrimenti... Un esempio? La flora intestinale, che vive in simbiosi con noi e svolge per noi importanti servizi per la nutrizione e la salute. Dobbiamo ricordarci che la mente controlla il sistema immunitario, i soldati, i quali controllano che tutto resti nei limiti ed in equilibrio. Ma se l'organismo è intossicato e/o immunodepresso, non ha abbastanza "soldati" per svolgere le funzioni di controllo e contenimento.
Altra osservazione è che i batteri non aggrediscono tessuti sani, ma tessuti malati da "disgregare", come la frutta e la verdura ormai morta che viene giustamente trasformata dai batteri.
Insomma è giusto pensare ad una funzione simbiontica di questi cosiddetti "patogeni", ma è anche pensare che per restare in salute è necessario un equilibrio altrimenti una popolazione ha il sopravvento su un altra. In fondo Pasteur dichiarò sul letto di morte "il battere è niente, il terreno è tutto".
Per ultimo, infatti, se ci feriamo il terreno si altera ed il contatto con l'aria ed i batteri liberi causa una infezione. I batteri però aiutano a disgregare le cellule morte nel trauma facendo da spazzini, ma se il sistema immunitario è depresso ed i batteri sono in eccesso, vincono questi ultimi portando ad un'infezione grave e poi ad una cancrena. Quindi dipende dall'equilibrio del rapporto tra terreno e simbionte. Possiamo agire sul simbionte tenendo la ferita pulita, ma dobbiamo agire sul terreno tenendolo pulito ed in salute, in modo che preservi il corretto equilibrio.
Sulla V Legge: su questa ho poco da dire in quanto è una sorta di legge riassuntiva che indica la filosofia dell'approccio: cioè che in natura nulla è casuale, e forse siamo noi a non aver capito come funziona. Beh, concordo al 100%.

Conclusioni.
Dai miei commenti sembrerebbe che condivido l'approccio di Hamer. Prima di tutto mi dissocio dal personaggio in quanto ascoltando alcune sue interviste la sua posizione antisemita è evidente. Aborro chiunque crei differenze e separazioni, perché guidate dall'odio e incentiva l'odio. La teoria è interessante e mi sembra anche "logica". Alla domanda "in caso di necessità ti cureresti applicando la teoria di Hamer?" la mia risposta è "non solo con la NMG". Di sicuro lavorerei prima sull'organismo, depurandolo, nutrendolo, alcalinizzandolo e contemporaneamente lavorerei sullo sciogliere tutti i conflitti che mi possono creare un qualche impedimento psico-somatico.
Può darsi che un conflitto biologico, e ne abbiamo migliaia nella nostra vita, faccia sviluppare un tumore che il sistema gestisce tranquillamente senza nemmeno che ce ne accorgiamo. Ma se abbiamo un organismo già in difficoltà tutto cambia. Acidificati, intossicati, "malnutriti" e si aggiunge un conflitto cronico o improvviso, beh allora qui il gioco è molto complicato per il nostro terreno.
Dico questo perché altrimenti non si spiegano gli aumenti di tumore ai polmoni per i fumatori, o malattie per le popolazioni che seguono una dieta di tipo "American Style", o la maggiore incidenza a chi è sottoposto a radiazioni, agenti tossici, ecc. Insomma Hamer può aver fatto luce su un aspetto, ma di importanza secondaria. Il fatto è che il ricercatore di solito è innamorato dei suoi risultati, proiettando capacità onnipotenti alla propria creatura, di fatto così trascurando altri fattori ad essa complementari.

Qui ho espresso chiaramente solo la mia opinione sull'argomento, e chi lo conosce approfonditamente mi perdonerà se non ho parlato di tutto, ma voglio ricordare che il mio obiettivo è di sollevare dubbi e riflessioni che ci insegnino a guardare il mondo con un campo visivo allargato e non ristretto da un punto di vista differente da quello usuale. Sarei già felice se vi avessi suscitato un po' di curiosità sull'argomento.

Ora vi saluto e vi aspetto al prossimo post.
Il vostro Discepolo Nutrizionauta.

domenica 2 dicembre 2012

Corso di Alimentazione

Ciao cari amici, vi segnalo brevemente che sabato 19 e domenica 20 Gennaio dopo i "bagordi" di Natale e Capodanno terrò un piccolo corso di 2 giorni (10 ore circa) sull'alimentazione "veramente" naturale.
Insieme scopriremo le conseguenze di una nutrizione lontana dai cibi omo-compatibili e dei vantaggi dei cibi omo-compatibili.
Il corso si terrà presso l'associazione il Fiore della Vita che ospiterà tutti quelli che hanno voglia di conoscere cose diverse da quelle che vengono propinate da TV, giornali e dalla "scienza-religione" (il main-stream).
Il costo previsto è di 100 € comprensive di coffe break senza caffè. Il corso si terrà solo al raggiungimento del numero minimo di 5 partecipanti. Per iscrizioni contattate l'associazione.

Lo so è un post autoreferenziante, non sono mica perfetto!... e poi lo faccio per diffondere il più possibile informazioni utili a mantenere e recuperare lo stato di salute, perché nella vita "se c'è la salute c'è tutto!".

Oggetto del Corso.
Corso di nutrizione per imparare ad affrontare le malattie anche con una giusta alimentazione, imparare a sentire e riconoscere ciò che ci fa bene e ciò che ci fa male, conoscere i meccanismi del corpo e della mente che ci permettono di dimagrire, avere energia vitale e benessere per le nostre attività, il lavoro, gli amici, la famiglia e le nostre passioni. Prendere coscienza del nostro stato di salute e di come possiamo nutrirci per mantenerlo e migliorarlo è sempre un atto di responsabilità personale, perché mente e corpo sono espressione dello stesso organismo vivente: tutto il nostro essere.

Vi allego qui di seguito la locandina scaricabile.
Spero di vedervi live.
A presto, il vostro Discepolo Nutrizionauta.


Prossimamente seguirà un post "vero"...

venerdì 9 novembre 2012

Seno sano

Ciao e bentornati. Vorrei proseguire questo ciclo sulla salute relativamente al cancro o tumore parlando di tumore al seno. Migliaia di donne all'anno scoprono questa patologia e ne restano travolte perdendo una delle parti più importanti della loro identità femminile.
Tempo fa mi sono imbattuto in un articolo di disinformazione.it, che vi invito a leggere, il quale mi ha fatto riflettere profondamente. Ancora una volta un'invenzione umana ci si era rivolta contro in quanto in disarmonia con l'organismo umano. Destino beffardo!

Il reggiseno.
Parliamo di reggiseno, e dei suoi effetti deleteri sul corpo della donna. E' importante però capire la logica di questo meccanismo e la coerenza con quanto detto fino ad ora negli articoli precedenti.
Tutto nasce da Syd Singer (Sydney Ross Singer) che aiuta la moglie Soma trovando la soluzione ad un nodulo al seno. Beh non so se tutti sono in grado di applicarla, però ve la dico lo stesso: TOGLIERE IL REGGISENO!
"Ecco il solito maniaco !!! " avete pensato voi donne, e "Grande, sei un mito !!!" stanno pensando gli uomini.
"Far from it" direbbe Morpheus, il reggiseno, come si spiega nell'articolo sopra citato, è di una semplicità sconcertante. Vi riporto i principi...


Sistema linfatico umano.
La linfa della vita.
Come ben sanno tutti, il seno delle donne (ma anche per gli uomini) è circondato da una fitta rete di vasi linfatici e linfonodi. Questa rete è necessaria a drenare una zona di importanza vitale, in quanto è preposta alla produzione di latte materno per il nutrimento della prole. Senza tale meccanismo di drenaggio, il latte sarebbe di fatto sporco perché come ben sappiamo le parti grasse del corpo vengono usate dall'organismo per stoccare i veleni esogeni o endogeni.
Un'altra cosa da sapere è che il sistema linfatico è diverso da quello cardiocircolatorio perché è assente un organo facente le funzioni di "pompa". Tutto è delegato alla contrazione muscolare ed ai condotti che hanno valvole a coda di rondine per evitare il ritorno del flusso. I vasi linfatici sono quindi condotti molto delicati e "senza pressione", quindi la domanda da farsi è: cosa succede se un elastico o una costrizione forte spinge sul vaso linfatico? La risposta è semplice: il vaso si ostruisce e non fa scorrere la linfa.
Il reggiseno fa esattamente questo, stringe i vasi linfatici impedendo al sistema di drenaggio dei rifiuti metabolici di scorrere verso le vie di uscita. Quindi si vengono a creare dei ristagni e dei depositi mai eliminati. Il tempo poi è il fattore chiave.


Schema di un vaso linfatico.
Limitati nel tempo.
Come scimmie riconosciamo effetti relativi a cause solo con un orizzonte temporale limitato. Ad esempio se oggi ho mal di pancia, penso all'ultimo pasto che ho fatto, ma trascuro quello che ho ingerito 36 ore fa... che invece potrebbe essere proprio la causa del malessere.
Lo stesso accade con comportamenti ormai assodati e socialmente accettati: hai un abitudine deleteria che però apparentemente sembra innocua. Poi succede il disastro e ti chiedi cosa hai fatto di male "ultimamente", mentre invece sono stati gli ultimi 30 anni di errori ad averti portato in questa situazione. Limiti della mente umana.
Ma torniamo al reggiseno, che ostruendo per 30 anni circa il drenaggio della zona mammaria ne fa una vera e propria discarica. Inoltre l'apporto di ossigeno e nutrienti è ridotto per lo stesso motivo, venendo a definire tutte i presupposti di acidificazione e intossicazione locale. Vi ricorda nulla?

La mia esperienza.
Quanto descritto lo trovate anche nell'articolo sopra citato, ma il vero valore aggiunto è la mia esperienza e testimonianza. Vorrei solo sottolineare che anche se non ci sono articoli di ricercatori rinomati sull'argomento, il ragionamento è decisamente logico e coerente. Basta osservare e farsi le domande giuste (come dico sempre).
Una persona che conosco da vicino fa il classico controllo al seno (mammografia e palpazione) riscontrando un seno granuloso. "Tutto nella norma" dice il medico "le donne mediterranee hanno questo tipo di tessuto". Beata sicurezza! Consiglio vivamente alla persona di allentare i reggiseni che porta, di eliminare quelli col ferretto e simili e quando è in casa propria di restare sempre sempre  senza reggiseno. Dopo aver tolto il reggiseno le suggerisco di effettuare un leggero massaggio al seno per aiutare il drenaggio linfatico.
Passano i mesi, e la persona esegue quasi alla perfezione i miei consigli, che poi sono i suggerimenti di Singer.
Torna l'anno dopo a fare la visita, ed il medico "lei ha un seno perfetto, senza granuli"... Anche al tatto la persona conferma che il seno risulta essere più sodo, turgido, elastico e "regolare" senza granuli percepibili.
Interessante, ma lo stato di granulosità non era caratteristica "genetica" delle donne mediterranee?
Puah ah ah ah, vorrei scrivere "beata ignoranza!", ma invece scrivo "Assassini!"

Granuli.
Comunque il fatto sta che è bastato modificare di pochissimo un'abitudine errata per PREVENIRE veramente situazioni ben più gravi di una granulosità.
A proposito i granuli a cosa potrebbero essere dovuti? io personalmente penso allo stoccaggio di tossiemia nelle cellule grasse che iniziano a ingrossarsi. Drenando con il sistema linfatico, queste si sono svuotate e tornate in uno stato regolare, ma purtroppo non ho prove. L'importante che ad una azione e seguita una reazione positiva per l'organismo che riconoscerebbe come positiva chiunque.

E per il tumore al seno?
La cosa potrebbe funzionare anche con chi ha già riscontrato la presenza di cancro al seno? Io penso di si, fermo restando che li c'è una situazione che ha già superato la linea di guardia, quindi mi sento di dire: via il reggiseno sempre, cambio drastico verso un'alimentazione alcalinizzante, attività sportiva drenante (soprattutto della parte superiore), drenaggi forti del sistema linfatico, ecc. Non ci sono ne prove ne garanzie, ma di sicuro facciamo un gran bene all'organismo che sta combattendo un dura battaglia senza remargli contro ulteriormente.

Conclusioni.
Prima di concludere vi faccio una domanda interessante a uomini e donne: ma gli slip che stringono proprio nelle zone inguinali dove sono presenti moltissimi linfonodi e vasi linfatici che effetto hanno sugli organi riproduttori? ... mmm
E adesso chiudo dicendo: il reggiseno è stato inventato per vezzo, e come i bustini ottocenteschi facevano venire mortali polmoniti a donne ignare, oggi il reggiseno porta a situazioni di altrettanta pericolosità. Quindi VIA IL REGGISENO in casa e fuori usateli solo se indispensabili e il più laschi possibili, meglio ancora se a fasce estese, riducendo così la pressione sulla pelle.

Bene ho finito, ma la prossima volta vorrei chiudere questo ciclo con Hammer e la sua teoria allo sviluppo del cancro. Interessante, ma ...

A presto cari Amici lettori.
il vostro Discepolo Nutrizionauta vi augura lunga vita e prosperità.

domenica 23 settembre 2012

La fortuna del povero

Da un po' di tempo a questa parte sto pensando di condividere sul blog non solo informazioni riguardanti l'alimentazione ma spendere qualche post anche per riflessioni su filosofia, mente, spirito e arti marziali orientali. Tutti argomenti che mi appassionano grandemente.
Inizio con questo episodio accadutomi realmente . Tempo fa ho fatto un sogno ad occhi aperti, colorato, vivido. Reale.

Sono un uomo molto molto povero vestito di cenci che vago solo e sporco in un mercato di una città mediorientale. Nell'aria il profumo delle merci, dei cibi, le spezie ed il suono della moschea in lontananza.
Ho in tasca qualche spicciolo raccimolato con l'elemosina. - strano non ricordo di averla chiesta.- Comunque è abbastanza per comprare un tozzo di pane, una frutta o qualcosa d'altro.
Guardo e giro per le bancarelle in mezzo alla gente, ma ad un certo punto il mio sguardo è rapito da un oggetto. E' opaco, di colore bruno, una specie di ciondolo con delle incisioni di cui non capisco il significato o cosa raffigurino.
Il mercante, più un rigattiere in realtà, mi dice che è un potentissimo porta fortuna. Chi lo possiede avrà tutto ciò che desidera, ma guardandomi mi dice che non crede che io abbia i soldi per permettermelo. Io gli mostro gli spiccioli che ho, lui mi guarda ancora e mi scruta negli occhi, sospira e prende solo metà degli spiccioli che ho e mi cede il porta fortuna, dicendomi: "amico, la tua fortuna inizia da ora".
Io che sono sempre stato scettico su queste cose, guardando bene questo ciondolo, sento che mi porterà grande fortuna. Lo scruto, lo studio. E' pesante e stranamente tiepido. Ha un laccio di poco conto legato in cima. E' di forma rotonda, un po' bitorzoluto forse dovuto alle incisioni ed i rilievi. Simboli e forme senza senso apparente. Gli do una bella pulita con i miei stracci sporchi. Tolgo quel velo di ossido che si è formato nel tempo e gratto via la sporcizia dalle pieghe e dai rilievi. Finalmente ha un aspetto polito e lucente.
Mi rendo improvvisamente conto di essermi fermato proprio in mezzo al mercato, nel flusso di passaggio della gente che spinge e strattona per passare, quindi mi sposto al lato della strada polverosa e mi siedo. Qualcuno mi cede qualche moneta d'elemosina. "Però questa si che è fortuna" penso "appena  mi sono seduto e già arrivano dei soldi per mangiare". Intanto continuo a guardare, scrutare e studiare l'amuleto, quando ad un certo punto un signore si avvicina e mi chiede cos'è.
Istintivamente lo nascondo e gli dico che è un portafortuna di nessun valore. Non è una cosa che interessa un signore così distinto. "fammelo vedere per favore" mi dice. "non posso proprio", gli rispondo educatamente, ma con tono un po' irritato, "è l'unica cosa che posseggo, e mi porta fortuna. Con questo risolverò tutti i miei problemi". Il ricco signore mi guarda negli occhi e mi dice: "tu che problemi puoi avere? sei povero non hai nulla, ma sei libero di fare ciò che vuoi quando vuoi e dove vuoi. Non hai nulla da perdere e tutto da guadagnare. Prendi me invece, amico, ho un sacco di problemi. Mia moglie vuole andare via con i figli, sto perdendo tutte le mie fortune e non capisco il motivo, la mia salute è pessima, eppure tu mi vedi ricco e distinto". Poi silenzio. Restiamo a guardarci ma con sguardo assorto nei nostri pensieri a riflettere su ciò che ci eravamo detti. Lui riprende " ti prego dammi il tuo amuleto, ne ho bisogno. Sono disperato, te ne prego, non so cos'altro fare. Te lo pago bene, anzi benissimo. Di tu la cifra e l'avrai, ma devo avere quell'amuleto". Il mio diniego è fermo. inamovibile. L'amuleto mi porterà fortuna, non posso cederlo per del denaro al primo che passa. Chissà quali meraviglie mi aspettano, chissà dove potrò arrivare con questo amuleto. Risollevarmi dalla polvere e camminare nuovamente a testa alta tra la gente, pulito, sfamato e felice. Incalzo dicendo "Non posso, è il mio portafortuna. Già ha dato i primi segni di potere in pochi minuti. Non posso cedervelo. Mi dispiace, signore, è l'unica cosa che posseggo, ed è l'unica speranza che ho". Il ricco signore mi guarda. Gli occhi gli diventano lucidi e con voce tramante mi dice "allora per me è finita. perderò tutto e non avrò speranza di tornare felice. perderò i miei figli, mia moglie, i miei soldi e tutto il resto. Tanto vale farla finita". Le lacrime gli sgorgano sincere. Io mi alzo e gli metto una mano sulla spalla. Mi commuovo a vedere un uomo in quelle condizioni, e penso che vorrei poterlo aiutare.... ma come?! Cerco di consolarlo con qualche parola gentile, lui si asciuga le lacrime e mi dice "senti, tanto perderò comunque tutto quanto, lo do a te. Ti do tutti i miei soldi, la mia villa, le mie auto, le mie ricchezze, tutto, in cambio del tuo amuleto". Resta a guardarmi con espressione triste e in un certo modo sottomessa. Aspetta un ami a risposta. Non vorrei proprio separarmi da questo amuleto. Mi ha già fruttato le mie prime monete, e devo darlo a lui? però il mio cuore mi dice che ne ha più bisogno di me, quindi accetto lo scambio e gli cedo l'amuleto.
La felicità gli si legge negli occhi, sembra rinato, sembra un bambino che ha avuto un abbraccio dalla madre. Ha il viso luminoso. Non smette di sorridere e di ringraziarmi. Allora mi prende per li braccio e mi porta alla sua auto e mi accompagna alla sua casa. E' una villa enorme sulla collina, con prati ed alberi verdi e da frutta. Sembra un sogno. E' tutto pulito e profumato. Arrivati scendiamo dalla macchina ed il ricco signore da ordini al governante della casa, parla col proprio avvocato, e sbriga alcune faccende, poi si rivolge a me e mi dice: "ora è tutto tuo. ho già dato ordini a riguardo. Da ora in poi sei tu il proprietario di tutto quanto. Io l'ho ceduto per questo meraviglioso amuleto". Quindi si gira, e rimirando l'oggetto a capo basso, prende il vialetto d'uscita della tenuta. Lo guardo finché la vista me lo consente e mi dispiaccio un po' per il mio amuleto porta fortuna. Vabbé, vedremo....
E' ormai il tramonto. Sono rimasto solo in piedi nel giardino di questa villa splendida, ancora con i miei cenci indosso. Improvvisamente una consapevolezza mi assale ... come un fulmine a ciel sereno: "ma sono diventato ricco come non avrei mai immaginato e nemmeno me ne sono accorto! l'amuleto ha funzionato! Eccezionale! ha funzionato ... ha funzionato".

A questo punto mi sono ri-svegliato dal mio sogno ad occhi aperti ed ho riflettuto su questa mia piccola avventura in un universo parallelo. Ero povero ed ho creduto, grazie all'amuleto, di essere molto molto fortunato. Più che crederci volontariamente, ricordo che era proprio una sensazione che veniva dal profondo. Sapevo di essere fortunato, ci credevo intimamente. Non è stato l'amuleto da rigattiere senza alcun valore a portarmi fortuna, sono stato io che ho modificato il mio modo di pensare e di sentire, tanto che un'altra persona ha percepito e desiderato la stessa cosa.

Il sogno è stato fantastico e l'avventura mi ha anche lasciato un piccolo insegnamento.
Ora non saprei dire se ho mutuato questo sogno da qualcosa di già letto o visto o raccontato, sta di fatto che l'ho vissuto ed è valso più di mille libri e racconti che spiegano questa cosa.
Ho sempre sentito di essere fortunato ma dal giorno del sogno ne ho una nuova e più potente consapevolezza.

La legge di attrazione spiga più o meno questo "se pensi di essere fortunato ti arrivano tutte le cose che ti porteranno fortuna, se pensi di essere sfortunato sarai sfortunato". Ma più che un "pensare" è un "sentire", è un crederci.... Leggevo su libro "So quel che pensi" di Torsten (il famoso mentalist) di un esperimento di psicologia per verificare la famigerata fortuna dei fortunati. Beh lo studio ha evidenziato che quelli che si credevano fortunati erano più rilassati degli altri e che il test era risultato più positivo perché trovavano più "premi" nascosti nel test (che poi era il vero test).
Quindi arriviamo a capire che ad un primo livello il mondo che vediamo passa attraverso la lente della nostra mente e quindi viene distorto. La distorsione la determiniamo noi con ciò che crediamo. Di solito si distorce il mondo secondo le nostre esperienze emotivi, tipo "sono tutti stronzi", "sono tutti ladri", "gli extracomunitari sono sporchi", e chi più ne ha più ne metta. Se vi incattivite col mondo il "mondo" si incattivisce con voi. Ma se pensiamo, o meglio sentiamo, pensieri ed emozioni positivi, i risultati sono impressionanti. A riprova di questo avrei talmente tanti episodi fortunati da riportare che mi ci vorrebbero diversi post e mesi per raccontarveli.

Bene la storia è finita, ma il sogno l'ho fatto davvero! Spero che vi possa dare una qualche ispirazione . Quindi vi saluto e non mi resta che augurarvi BUONA FORTUNA.
Un abbraccio dal vostro Discepolo Nutrizionauta.

domenica 2 settembre 2012

Il tumore è un raffreddore (parte 2)

Rieccoci per continuare il delicato discorso sul tumore iniziato al post precedente... Il quadro d'insieme. Ora mettiamo insieme tutte le informazioni viste prima e se sono coerenti tra loro, vuol dire che una base di verità ci deve essere da qualche parte. O almeno possiamo scrutarla, intuirla... 

Cause della malattia:
  1. il cibo malsano (industriale) contiene una quantità di agenti chimici tale da renderci una discarica tossica ambulante (l'odore delle persone e delle evacuazioni ne è un chiaro segnale).
  2. l'uso di cibi costituiti da protenine animali (carne, pesce, uova, latte e formaggio di cui abusiamo quotidianamente) tendono a rendere acido il terreno ed attivare le reazioni cancerose. Abbassamento del sistema immunitario. Quindi ci ammaliamo.
  3. i farmaci, agenti chimici esterni, invece di intervenire per "aiutare" il nostro organismo, gli richiedono maggiore impegno per depurarsi. Non riuscendo a smaltire tutti prodotti chimici introdotti, si avvelena ulteriormente ed inesorabilmente (gli antibiotici devastano il sistema immunitario).
  4. traumi psicologici corti ed intensi, stress continuativi, disagi sociali, traumi passati irrisolti, abbassano fortemente il sistema immunitario favorendo la malattia - qualsiasi malattia - di tutto l'organismo e/o di specifici organi. La PsicoNeuroImmunologia lo conferma inesorabilmente. Quindi altre medicine. Quindi altra intossicazione.
  5. il terreno ormai degenerato, intossicato e soprattutto acidificato, diventa fertile per la candida che trae forza dall'ambiente a lei affine. Se un'organo maggiormente degenerato ed indebolito permette alla candida di ATTECCHIRE E METTERE RADICI, la candida inizia a crescere. La cosa importante è capire un passaggio fondamentale, cioè che la candida, che abbiamo tutti in misura diversa e tenuta in equilibrio dal nostro sistema immunitario, cambia stato e attecchisce andando in profondità nell'epitelio. Cioè mette radici. Da li in poi, il fungo cambia modo di crescere, si forma una colonia organizzata e diventa un fronte compatto che cerca di guadagnare letteralmente terreno.
  6. L'ultima speranza per l'organismo ha di salvarsi è "murarla", inglobarla, contenerla a costo di ogni altra cosa, quindi le cellule locali iniziano intelligentemente a riprodursi più che possono per rinchiudere il fungo invasore. Da qui in poi è una gara tra il fungo e le cellule. Se il fungo sfugge dal sito di attecchimento, si verificano le metastasi, se le cellule riescono nel contenimento la massa diventa stabile. Ma il fungo di certo non si fermerà...
Questo ovviamente è uno scenario partorito dalla mia fervida immaginazione NON supportato da ricerche scientifiche ufficiali, ma potrebbe essere vicino alla verità. NON sono un medico, ma affrontare la questione con un modello differente forse può aprire nuove strade. Ma continuiamo il ragionamento e riassumendo, in linea generale avremo: 

Cattivo stile di vita --> Tossiemia --> Acidificazione --> Malattia --> Morte.


Quindi per guarire è indispensabile intervenire sull'intero terreno non solo localmente! La chemioterapia, che è cancerogena* attenzione, intossica ulteriormente il terreno. Per modificare il terreno, ci vuole un cambio radicale di abitudini, alimentazione, attività, pensieri ed emozioni.

Opportunità per la guarigione.
  1. La terapia del dott. Max Gerson guarisce il cancro dal 1950 depurando l'organismo (il fegato principalmente) e rafforzando il sistema immunitario con frutta, verdura, succhi e clisteri. Ristabilendo quindi anche un corretto ph dei tessuti. Si ottiene un terreno alcalino.
  2. La dieta di Ehret, agendo su cibi che eliminano il "muco" (cioè lo stato tossemico ed il muco che il corpo produce a causa della tossemia) ha gli stessi effetti della cura Gerson. Aggiunti ai clisteri anche qui consigliati, le due "cure" sono molto "imparentate". Si ottiene un terreno alcalino.
  3. L'approccio del PhD Young nel suo testo "pH miracle" (il miracolo del ph alcalino) da indicaizoni chiare su come ristabilire la salute ripartendo dalla basicizzazione del terreno. Inutile dire che coincide anche questo con gli approcci citati poc'anzi. Le persone di cui presenterò l'intervista hanno seguito con successo questo metodo. Si ottiene un terreno alcalino.
  4. Il dott. Simoncini elimina la candida, forzosamente certo, applicando lavaggi con una soluzione alcalina (5% di bicarbonato di sodio) direttamente sulla massa cancerosa, risultando efficace per la regressione del tumore. E' il modo più diretto, ma necessita modificare le proprie abitudini per non ricadere nuovamente prede "dei funghi assassini". Ma ormai il meccanismo lo abbiamo capito bene ... Si ottiene un terreno alcalino.
Tutto torna. Beh, adesso è chiaro cosa succede in caso di cancro, no?! Mangi male e ti intossichi - mettiamoci anche aria inquinata, acqua clorata, eccessi di elettromagnetismo, ecc. Dato che quasi sicuramente si ha un qualche organo più debole degli altri, questo "arranca" un po' nello stare dietro alla disintossicazione ordinaria necessaria per l'eliminazione degli inquinanti a cui sottoponiamo l'organismo. Qualche malattia ti porta ad assumere antibiotici e farmaci sintomatici, peggiorando la situazione. Poi magari mettiamoci l'arrivo di un trauma psicologico (pesante o magari anche leggero) o uno stress emotivo cronico, un antico rancore, una situazione irrisolta, ecc. Ad un certo punto ... BAM! Come un chiodo che cede e fa cadere il quadro, ci si ammala di cancro ad un determinato organo. 
Cosa è successo? Semplice, il tuo sistema immunitario ad un certo punto è stato troppo depresso, il terreno troppo acido, i meccanismi di depurazione e tamponamento dell'acidità ormai esauriti, insomma gli hai remato contro troppo spesso per contrastare una candida sistemica che a questo punto attecchisce in profondità, la quale ha trovato terreno fertile (acidificato e tossemico) proprio nell'organo (o sistema) più debole e lì ha posto la sua residenza. 
Il resto è storia, come si suol dire.


Conclusione.
Mi sembra che tutto sia coerente. Sembra incredibile, ma anche le altre malattie degenerative, cosiddette incurabili, trovano soluzione con rimedi che intervengono PESANTEMENTE sullo stile di vita (nutrizione, stress, esercizio fisico, ecc.) e su una depurazione profonda dei tessuti avvelenati. Il fatto anomalo è che di cancro campano più persone (soprattutto ad alti livelli) di quante ne muoiano (sopratutto a quelli bassi). 

Fortunatamente anche qualche istituto ufficiale si è svegliato e ci sono programmi di ricerca dell'Istituto Superiore di Sanità che sta sperimentando protocolli che si basano sulla modificazione del pH della zona tumorale, addirittura con il bicarbonato di sodio (Simoncini docet).

Quindi il mio consiglio è:

Siamo tutti guerrieri, cavalieri in splendide armature lucenti dotati di grandi armi ed abilità, ma ci fanno sentire pulcini bagnati per dominarci e spremerci. Io vi dico: "arriverà il giorno in cui cadremo, ma non è questo il giorno!". Quindi battiamoci fino alla fine, la vittoria sarà nostra, ma con le nostre armi non con le loro.
Auguro a tutti voi lunga vita e prosperità di cuore.
il vostro affezionato Discepolo.

PS. nel caso avessi offeso la sensibilità di qualcuno, chiedo scusa per questo atto involontario.

Riferimenti Bibliografici
 * Guarire con il metodo Gerson - C.Gerson B.Bishop - Macroedizioni
 * Guarire le infezioni da candida - V.Pignatta - Macroedizioni
 * Il metodo di guarigione della dieta senza muco - A.Eheret - Juppiter Consulting
 * Il cancro è un fungo - T.Simoncini - Edizioni Lampis
 * The China study - T. Colin Campbell
 * Il miracolo del pH alcalino - Robert O. Young





NOTE
* [...]Secondo la normativa vigente (Provvedimento 5 agosto 1999 G.U. n° 236 7/10/99) i residui di CTA possono essere smaltiti come RIFIUTI SANITARI PERICOLOSI. [...] Pag.18.

martedì 31 luglio 2012

Il tumore è un raffreddore (parte 1)


Bentrovati cari amici. "Scusate il ritardo", ma ho appena sostenuto l'orale dell'esame di fondamenti di MTC, per nulla banale. Tante cose da raccontarvi, ma per ora ci occuperemo di altro. Quindi veniamo a noi.
Questo doveva essere un post che riportava un'intervista fatta a due persone speciali che ho avuto la fortuna ed il piacere di conoscere, ma che per questioni tecniche e di tempo devo rimandare ad un prossimo post. Però, dopo diversi libri studiati a suo tempo, mi sono fatto un'idea del tutto personale, ma condivisa da altri, sul cancro o tumore, che dir si voglia.
Il titolo è provocatorio lo so, ma è per scuotere le coscienze, sempre portando il massimo rispetto alle migliaia di vittime che se ne vanno tra mille sofferenze, ogni anno. Il mio pensiero va a loro, più vittime del sistema che di una cosiddetta malattia che da più l'idea di un mostro imbattibile che di una perdita di salute. Ma il mostro può essere battuto se si capisce la sua natura. E voi direte: "bravo arrivi tu che sei il signor nessuno e voi insegnare il mestiere ad oncologi e ricercatori?" ed io rispondo: "non è che fino ad oggi abbiano fatto un buon lavoro se questa malattia falcia sempre più persone, no? è un dato di fatto. Magari un punto di vista differente potrebbe aiutare, se c'è la volontà ...". Forse i paradigmi fin'ora adottati dalla medicina-scienza ufficiale vanno cambiati. Ma cominciamo dall'inizio, come si suol dire ...


Amarcord.
è ormai dal 2007 che mi interesso di nutrizione e di cancro. Nel 2001 soffrivo di mal di testa "spacca cervello" tutti i fine settimana oltre ad alcuni episodi settimanali, "curati" con medicinali standard. Poi nel 2007 scopro, con l'aiuto di bravissimi professionisti, che in realtà il mio problema era legato al cibo. Il malessere intestinale si ripercuoteva sulle mie catene muscolari posteriori ed arrivava come una lancia alla base della nuca infliggendo dolore senza limite. Studiando quanto più riuscivo a trovare sulla nutrizione - per capire come si diventa intolleranti ed eventuali rimedi per tornare "normale" -, scopro che il cibo ha da sempre un legame con la salute e le malattie degenerative.
Gli elementi di base. Mi interesso quindi di cancro, la bestia più nera da affrontare prima o dopo, chi più chi meno ("tocchiamo" e incrociamo le dita). Solitamente diciamo a noi stessi, "ma và a me non capiterà, non fumo, ho fatto sport e mangio equilibrato!". Succede un po' come per prendere l'aereo ed aver paura di volare. Ripeti a te stesso che fanno decine di voli al minuto e non succede mai nulla, quindi la statistica ti è favorevole - al contrario del cancro -, ma in verità quello che ti spaventa non è la statistica, è l'inevitabilità della fine nel caso si verifichi l'incidente. Questi due eventi, tumore e incidente aereo, non lasciano quasi alcuno scampo. Leggo che ti rileggo, scopro il laetrile (vitamina B17 contenuta nei noccioli della frutta), nel libro del dott. Nacci che scrive "1000 piante che curano il cancro" (più di 500 pagine!!! - non le ho lette tutte, ammetto). Quindi il cibo c'entra con il cancro. Si ma come? Quale legame c'è tra i due?


Il libro di Charlotte Gerson sulla terapia del dottor Gerson - altro genio ostracizzato - racconta dettagliatamente l'approccio nutrizionale per la cura del cancro. Cancro e cibo sono inevitabilmente legati, concetto compreso da più personaggi scientifici.
Poi studio un libro sulla candida, il quale affronta il problema della candidosi con un approccio nutrizionale ed antimicotico naturale, cioè senza medicinali normalmente detti. Continuo a studiare e cercare di capire. Arrivo a comprendere il concetto fondamentale e cioè che il cibo cambia l'acidità del corpo. Se il tuo corpo è leggermente alcalino (ph del sangue di un vivo sano è 7.365 - alcalino per l'appunto) il sistema immunitario è agevolato, le ossa non si smontano e le cellule lavorano meglio. Quindi l'intero ambiente cellulare (matrice extracellulare) è a favore della vita per mantenere quell'equilibrio indispensabile con virus e batteri, sempre presenti nell'organismo: "il virus/battere è nulla, il terreno è tutto" confessava alla moglie il sig. Pasteur in punto di morte. Scienziato che ha dedicato la vita a battersi contro i batteri! (sapete... la pastorizzazione...). Quindi si lavora sul terreno per mantenere la salute, non sull'agente esterno aggressore.

Il Cancro, forse è solo un raffreddore.
Poi mi imbatto nella teoria del dott. Simoncini. E qui unendo i puntini, come dice Steve Jobs, capisco il disegno complessivo. Simoncini è un Medico oncologo a mio avviso geniale, boicottato senza esclusione di colpi per aver pubblicato e praticato un protocollo di cura del cancro che si basa sullo sconfiggere LA CANDIDA!
Eh?! Cosa c'entra LA CANDIDA?! ma non è un fungo! Ma il cancro non abbiamo detto che è legato al cibo? ... E invece la candida, c'entra! Tumore e candida sono spessissimo presenti contemporaneamente nell'organismo.
Secondo il dott Simoncini è la candida la causa delle masse neoplastiche che vengono a formarsi, non il contrario come afferma la medicina ufficiale - beata sicurezza. 
La medicina ufficiale infatti afferma che la degenerazione dei tessuti rende il terreno utile per la candida, che quindi è un fungo opportunista. La causa del cancro sono cellule geneticamente impazzite dovute a fattori esterni. E noi dobbiamo subire tale infausto destino.
Basta cambiare l'ipotesi di partenza e... qualcosa di nuovo si "scopre". Ebbene si, una colonia troppo cresciuta di candida albicans (e non solo) si impianta nei tessuti, passa da uno stato superficiale (epiteliale) ad uno più profondo, e dopo aver messo radici comincia a crescere. 
Un po' di bicarbonato di sodio (antimicotico ALCALINIZZANTE) sulla zona tumorale e il "tumore-raffreddore" và via nel giro di qualche giorno o qualche settimana. Scandalo! Sacrilegio! Blasfemia! La medicina ufficiale non può accettare un tale smacco: "...anni di ricerche e fondi multi miliardari e poi arriva questo Simoncini che ci dice che basta  del banale bicarbonato di sodio da quattro soldi... ma andiamo! Su queste cose non scherziamo! è un ciarlatano!" Il pensiero della medicina ufficiale non lascia spazio a dubbi. 
Arriva il giorno in cui una paziente in stato terminale si rivolge al dottore, cioè a pochi giorni dalla sua morte. Simoncini cerca di aiutarla, pur sapendo che ormai era al termine e fallisce. Quindi la paziente muore, ed il figlio della signora cosa pensa di fare? Denuncia Simoncini, ovviamente! Certo nessuno denuncia gli oncologi e gli ospedali che applicano un protocollo ufficiale omicida che fa morire i pazienti come mosche usando chemioterapie cancerogene! Ma all'ordine dei medici non serviva altro, e così viene radiato su due piedi e finisce ovviamente in tribunale. Fuori un'altro... vittoria!*



Purtroppo il post è po' lungo, quindi vi lascio con la suspance e... vi rimando alla prossima puntata.
Nella prossima puntata tireremo le conclusioni e riporterò le informazioni relative ad attuali ricerche dell'ISS su tali argomenti. Da non perdere! ;-)

A presto Nutrizionauti!


NOTE
* ho riassunto la vicenda colorandola, chi volesse però approfondirla sul web e sul libro trova tutte le informazioni.