The China Study: il salvavita

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lunedì 19 gennaio 2015

Vegani strani e poco sani

Bentornati a tutti su queste pagine. Intanto un augurio di Buon Anno 2015 ricco, sano e felice per tutti, ma proprio tutti: buoni, cattivi, belli e brutti. Perché l'Amore non  ha colore, e non credete a ciò che viene somministrato sapientemente dai media. Non credete a nuovi o vecchi nemici. Nulla è mai per caso e la spiegazione più ovvia, quella che viene servita su un piatto d'argento, di solito non è la verità, ma uno specchietto per le allodole. Ma alla fine ognuno vede il mondo con i propri occhiali colorati. L'importante è sapere che su gli occhi si hanno degli occhiali colorati, nostri o più probabilmente messi li da altri.

Vegani e altri strani.
Ma veniamo all'argomento di oggi. Parliamo di stili alimentari e persone poco sane, ma soprattutto di false credenze. Intanto dire vegan, non vuole dire sano, come non lo è macrobiotico, oppure crudista o fruttariano e men che meno onnivoro standard.
Infatti ognuno di questi ha dei punti deboli che se non sono noti, creano problemi nel nutrimento e nella conseguente salute.
Non parliamo solo di banali carenze, che hanno motivazioni meno immediate che la banale mancanza di un gruppo di alimenti, ma piuttosto all'introduzione di cibi comunque dannosi all'organismo, tanto da creare disequilibri che leggiamo come malattie. Infatti se una mucca può estrarre dalla sola erba e fiori i nutrienti necessari, vuol dire che nel suo cibo elettivo ci deve essere tutto il necessario: proteine, grassi, zuccheri, sali minerali, vitamine, ecc. Quindi il problema non è se introduco o meno nutrienti, il problema è se sono capace o meno ad assimilare quello che mi serve.
In questo la salute della mucosa dell'apparato digerente (bocca, stomaco, intestino tenue, intestino crasso) è di importanza cruciale. Infatti abbiamo carenze alimentari (ferro, B12, calcio, ecc) anche, forse soprattutto, in persone che hanno un'alimentazione onnivora standard. Quindi analizziamo i punti deboli dei vari stili alimentari e vediamo cosa è migliorabile per arrivare ad una alimentazione salutare e soddisfacente.

Dieta Onnivora Standard.
In questa dieta la problematica maggiore è data dalla presenza e dall'eccesso di proteine e grassi di origine animale come carne, pesce, latte e uova e loro derivati. Questi alimenti forniscono un eccesso di proteine e grassi saturi che portano l'equilibrio dell'organismo verso uno stato acido, chiedendo al sistema di compensare per mantenere l'omeostasi. Questo crea tossine che se in eccesso non vengono eliminate, creando stati infiammatori locali e generali, oltre ad aumentare gli strati grassi e sovraffaticando Fegato e Reni. Il punto debole di questo tipo di dieta è quindi uno, ma i problemi che crea sono moltissimi.

Dieta latto-ovo-Vegetariana.
Nella dieta vegetariana classica, abbiamo ancora una presenza di alimenti dannosi per la salute come latte e uova e derivati come i formaggi. Infatti il latte contiene la caseina (proteina cancerogena e promotrice delle cellule cancerose) oltre al lattosio che è uno zucchero non compatibile con l'età adulta. Le uova invece sono talmente ricche e dense in proteine e grassi animali che equivalgono ad uno tsunami per il fegato, il quale è sottoposto ad un super lavoro e produce moltissimi acidi che intossicano l'organismo e affaticano i reni, oltre alla eccessiva produzione di muco. I vegetariani infatti non godono di una salute migliore degli onnivori standard.

Dieta Macrobiotica.
Questo tipo di dieta è interessante in quanto si rifà al modello filosofico del Tao (Yin-Yang), sviluppata (o riscoperta) e diffusa da George Osawa e seguaci. Tale dieta prevede l'uso di soli alimenti vegetali, con l'ammissione del pesce. In particolare prevede l'uso di alimenti tagliati, preparati e cotti con attenzioni particolari, e ha molti punti favorevoli. Ma qui voglio evidenziare i punti deboli, come: cibi stracotti, i quali perdono quasi tutti i nutrienti utili al nostro organismo; favorisce in modo eccessivo i cereali considerati il cibo elettivo e più equilibrato, mentre invece sono cibi mucogeni; evita quasi del tutto frutta e verdura cruda, perdendo così tutti i nutrienti vitaminici, enzimatici e antiossidanti offerti dalla natura; utilizzo di zuppe liquide prima del pasto, rallentando così la digestione; utilizzo di cibi fermentati e ovviamente la possibilità di mangiare il pesce, che ricade nel caso della dieta onnivora, anche se con un impatto minore.

Dieta Vegana.
Io mangio vegan, ma questo non vuol dire che "una"dieta vegan sia salutare. Se nella dieta comunque persistono cereali mucogeni, il nostro intestino resterà sempre costipato, e intossicato, favorendo l'infiammazione e il malassorbimento dei nutrienti. Soprattutto i cereali ricchi di glutine (o meglio di prolamine) sono tossici per l'organismo. Eliminarli vuol dire liberarsi finalmente di una costipazione cronica in cui i liquami di scarto non restano incrostati sulle pareti del nostro apparato digerente. Anche il riso e altri cibi amidacei (come spiega chiaramente Ehret, nella sua Dieta Senza Muco) sono da evitare il più possibile, ma un risottino integrale una volta al mese è decisamente possibile. Attenzione anche al lato oscuro: il vegan junk food, come patatine fritte, dolci vegan zuccherati, bibite gassate, fritture varie, oppure le solanacee che intossicano l'organismo o l'eccesso di prodotti a base di soia. Insomma, non è semplice come sembra.

Dieta Crudista.
In questo caso la questione va chiarita subito: crudista non vuol dire vegana. Anche mangiare carne cruda è dieta crudista. Quindi una dieta onnivora crudista, sempre nella massima igiene, è meglio di una onnivora standard, perché contiene più nutrienti e meno cancerogeni (per es. la carne bruciacchiata è cancerogena). La dieta vegana crudista invece è davvero ottima come dieta. Riscontro però solo due difetti in questo tipo di alimentaizone. Il primo è di forma, nel senso che chi "cucina" crudista tende ad elaborare molto i cibi anche senza l'uso del fuoco, il che li allontana comunque dal loro stato "grezzo" naturale. E' però solo un falso problema, anche se io prediligo un cibo vicino allo stato grezzo naturale. L'altra questione invece è più di sostanza. Chi mangia crudista e promuove tale dieta, la migliore secondo me, è che si trascura l'esterno. Vi faccio un esempio: lo immaginate un eschimese che mangia solo frutta e verdura cruda (ammesso che le riesca a trovare)? Si trasformerebbe in un calippo dopo una settimana. l'ambiente esterno è fondamentale per una dieta salutare e confortevole. Io ho provato un anno intero la dieta vegan crudista, ed ho riscontrando molta energia fisica, robusta salute e lucidità mentale. Però vivendo al nord di Milano ho subito molto l'abbassamento di temperatura del corpo. La questione non è trascurabile, ma la soluzione sta nel fare 50/50 oppure 20/80 tra cotto e crudo per restare in un equilibrio salutare e piacevole.


Dieta Fruttariana.
La dieta fruttariana prevede solo frutta cruda. L'importante è sapere cos'è la frutta. Una zucchina è un frutto? il pomodoro? Le noci e le nocciole? Se questo tipo di dieta è seguito bene con un buon equilibrio di frutta a guscio, ortaggi e frutta da albero è molto salutare, anche se ne ho avuto esperienza solo per un periodo limitato. Il limite che ho notato è che con tutti gli zuccheri che ingerivo, la mente tendeva "ad andare via". Meno potere di concentrazione e un po' più di "vacuità". Si dice che la frutta è troppo yang (yin secondo la macrobiotica che inverte le categorie), porta troppo in alto. Ve lo confermo, a me è successo proprio così, però si sta veramente bene. Solo che non è in armonia con la vita che facciamo: lavoro, figli, corse, pianificazione, attenzione alla guida, ecc. Se fossimo ai Caraibi a fare vita da spiaggia, sarebbe perfetta... altrimenti bisogna "mediare".

Conclusioni.
Oltre alle regole generali, all'ambiente, alle modalità di preparazione, ecc. una dieta deve tener conto del fabbisogno personale in relazione all'attività sportiva o lavorativa svolta. Tenere conto delle stagioni (per es. d'estate è più facile essere fruttariani) mentre d'inverno è più difficile, ma anche poco "naturale".
Capite bene che passare da una dieta di tipo onnivoro standard ad una che predilige la gran parte degli alimenti di origine vegetale (macrobiotica, vegan, ecc.) si compie un salto verso una migliore salute. Ma che queste siano sempre e comunque l'ottimo, non è detto.
In conclusione non ci sono modelli ESATTI a cui aderire, c'è solo la dieta omocompatibile, che nella mia opinione è da cercarsi nel mondo vegetale, senza cereali, comprensiva della parte cruda e parte cotta, in equilibrio con l'ambiente circostante. Ogni cibo vegetale ha le sue caratteristiche peculiari, per esempio io ho ridotto al minimo  l'utilizzo delle solanacee, limitandomi a poco pomodoro, alle patate e saltuariamente ai peperoni. Insomma non c'è una regola, o almeno non l'ho ancora trovata, che si rifaccia ad una filosofia semplificatrice. Gli animali hanno la capacità di saper scegliere il cibo salutare per loro, riconoscendolo e nutrendosene. Noi questa capacità l'abbiamo persa, ma forse possiamo recuperarla.... chissà.
Per ora non ci resta che fare del nostro meglio con quello che abbiamo. Il resto si vedrà strada facendo.

Bene. E' stato un piacere davvero scrivervi questo post che avevo dentro da tanto tempo. Come sempre non prendetelo come oro colato, ma come spunti di riflessione per approfondimenti personali. Attendo i vostri commenti a riguardo, in attesa del mio prossimo post sulle.... CALORIE!

Un abbraccio dal vostro affezionato Discepolo Nutrizionauta.

martedì 18 novembre 2014

Donatori di Sangue malati


Da Simone : Ciao Discepolo/Sensei
Diciamo che qui dalle mie parti il pane e salame tira parecchio, ma ache quello col prosciutto e formaggio. E tirano talmente tanto che te li ritrovi pure nella saletta rinfresco post-donazione... ben attrezzata devo ammettere, con caffè, latte, fette biscottate, marmellate zuccherate, succhi scadenti gdo, i sopracitati panini, bibite gassate e dulcis in fundo delle belle grosse brioches spolverate di zucchero a velo.
Mentre attendo il mio turno di donare mi guardo intorno e vedo persone belle in carne, "sane", guancione rosse e sguardo fiero di chi sta per compiere una buona doverosa azione.
L'ultima volta c'era uno che superava sicuro il quintale, la sua cintura di pelle morta implorava di essere uccisa di nuovo da quanto tirava.
Ora, sulla soglia dello smettere di donare, mi chiedo cosa ci sia dietro a tutto questo, se ci sono affari sporchi e introiti sul sangue che "regaliamo" o realmente qualcuno crede che questa sia la strada verso il futuro. Perché, visto che doniamo in ospedale, i dottori/scienziati permettono che in una saletta ristoro post donazione ci siano quelle "cose"?
Nei giornali di settore parlano del futuro, sangue sintetico creato totalmente in laboratorio ma... e se provassero a frullare brioches caffè panini e bibite ed iniettare direttamente quelli? :)
Vuoi veder che divento ricco co sta robba...
Tanta buonafede quanta disinformazione...
Che ne pensi?


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Ciao Simone. Che ne penso? Che se i dottori sapessero come stare in salute, sarebbero i primi a non ammalarsi, insieme ai loro cari. E invece... 
Penso che le tue osservazioni siano più che condivisibili. Mi chiedo che colesterolo avesse il "quintale strizzato alla cintola", e che informazioni porta a chi riceve il sangue da lui. Quando mia moglie era in ospedale per il parto, dissi loro che aveva dei limiti alimentari e che quindi ci voleva un menù ad hoc. Dopo aver specificato con una nutrizionista i cibi corretti (vegan senza glutine), il mattino seguente il parto arriva... latte con i biscotti. Eccerto! I giorni successivi era sulla stessa solfa anche dopo ripetute rimostranze. Alla fine abbiamo ceduto e le portavo io la colazione; ovviamente i pasti erano sempre a base di pasta-carne-formaggio in varie forme e combinazioni. 
Insomma, in ospedale hai quasi la certezza di entrare poco sano e uscirne più malato di come sei entrato. 
Il fatto è che i dottori studiano su libri scritti da dottori che hanno studiato un secolo fa. Le rivoluzioni scientifiche si fanno con la morte dei "baroni" non con le idee nuove (che ci sono sempre state). 
E noi? Noi ci difendiamo. Lo ripeto sempre che "chi esce da Matrix, entra in guerra", che vuol dire che la vita fuori o ai margini del sistema dello status quo è difficile, è di battaglia continua, non bisogna mai abbassare la guardia. Mai. 
Però al contempo diventiamo ispirazione per chi da Matrix vuole uscire. Per chi vuole una alternativa concreta per diventare padrone della propria salute. Noi siamo i "liberatori" delle idee e delle certezze, dimostrando che si vive sani anche e soprattutto mangiando in un altro modo. 
La cosa che mi fa specie è che leggo che dalle barbabietole (un vegetale) si potrà sintetizzare sangue umano artificiale, ma agli anemici gli si consiglia ancora la carne. Contraddizioni di una medicina che è più religione che scienza, basata su credenze non dimostrate piuttosto che su scoperte scientifiche. Ma ci sarebbe da parlare per ore e ore sull'argomento, sugli interessi di BIG PHARMA o della FOOD INDUSTRIES o del business della "ricerca" che trova e nasconde per poter continuare a ricercare. 
Insomma... se non si capisce una contraddizione evidente, come pollicino bisogna seguire i soldi per trovare la causa. Ma, in fin dei conti,  non sono nemmeno i soldi la causa, sono solo il mezzo con il quale l'animo umano, ormai impoverito dei valori fondamentali della vita, cerca di riempire il vuoto interiore con il surrogato materiale per eccellenza.
Io personalmente nella mia esperienza posso dire che ho iniziato per problemi di salute e sono arrivato a sondare l'animo che alberga questo corpo, in un percorso iperbolico che parte dall'alimentazione, passa da una profonda depurazione, attraversa l'attività fisica e la meditazione per capire che siamo corpo mente e spirito. Ognuna di queste parti (se così possiamo chiamarle) sono integrate e in qualche modo soggiacciono alle stesse regole: nutrimento, elaborazione e depurazione. Vale tanto per il cibo quanto per le informazioni come per i sentimenti e le emozioni. 
Quindi si arriva a capire che il giudizio comincia a perdere di significato. Già perché come lo psichiatra non si offende se un "malato mentale" lo insulta così il "risvegliato dal sonno mentale" e il "risorto dalla morte cerebrale" non si offende e non giudica chi invece ancora soffre per la propria ignoranza. Nasce invece un sentimento di con-passione (più elevata del compatimento), che fa della sofferenza altrui la propria sofferenza. Del prossimo, di tutto il prossimo, di tutto il vivente animale, umano, vegetale o planetario che sia.
L'ignoranza, cioè nello specifico "la convinzione di sapere quando invece si ignora" è la cosa che mi fa più paura. L'ignorante saccente, questo mi terrorizza. Colui che non mette in dubbio il suo non-sapere per paura di dover cambiare. Perché cambiare costa fatica, perché si sa cosa si lascia ma non si sa cosa si trova, per paura di mettere in crisi un sistema di credenze ormai consolidate, cristallizate, a cui si resta attaccati. Restereste voi attaccati ad una zattera che affonda? Ma vi accorgereste che la zattera sta affondando?
Smontare il proprio credo è un po' come morire e rinascere un po' diversi. Modificare il proprio pensiero, il proprio sistema di credenze, rendersi conto che forse fino a quel momento si è percorso un sentiero "sbagliato", o almeno non coerente con i propri obiettivi di salute, di vita felice, di principi sani, ecc. è come rendersi conto che il mondo come lo hai sempre visto è una costruzione posticcia, proprio come in Matrix. Il cervello dopo una certa età fa fatica ad accettarlo.... ma c'è sempre speranza.
Siamo partiti dal sangue, linfa della vita, passando per alimentazione e arrivando all'animo umano. Questa è la vita. Tutto è connesso. Cieco è colui che pensa che ci sino delle separazioni tra le "cose" dentro e fuori di noi. Il cibo agisce sull'umore, sulla lucidità mentale, ma anche sulla flessibilità dei muscoli e sulla neuroplasticità. Lo stesso lo fa la meditazione, agendo sul soma, sulla fame, sul sonno, sulla psiche e molto altro ancora. Per non parlare poi dell'attività fisica che modifica radicalmente il funzionamento dell'intero organismo, aumentando le capacità depurative, la capacità intellettive grazie ad una circolazione maggiore di sangue, e tanto tanto altro. Come si fa a pensare anche solo ad immaginare che queste cose non siano tra loro connesse? Agire su una fa bene, ma agire su tutti i livelli... beh è rivoluzionario per chiunque. Si procede un po' alla volta, ma se vogliamo che il mondo fuori cambi, siamo noi i primi a dover fare tale cambiamento. Il resto è una mera conseguenza.

Basta, vi ho inondato di mie idee un po' a 360°... spero che vi siano state di stimolo per qualche riflessione, anche le critiche ci stanno. Ho comunque risvegliato una parte del vostro cervellone sotto utilizzato. Ricordate amici miei SIETE PIU' DI CIO' CHE CREDETE DI ESSERE. Allora basta mentirsi! siate grandiosi e splendenti anche e soprattutto nella notte più oscura. Non c'è ombra senza luce, non c'è luce senza ombra.

Buona vita dal vostro Discepolo Nutrizionauta.

lunedì 6 ottobre 2014

Fegato, miti e leggende

Per concludere questa trattazione sul fegato, ho due argomenti assai interessanti come spunti di riflessione. Quindi nessuna verità calata dall'alto, ma solo ragionamenti che ci fanno notare come il mondo va preso con le pinze... a fronte della conoscenza.

L'equilibrio del Maestro
Parliamo di Bruce Lee. Io da appassionato e praticante di arti marziali nel mio cuore e nello spirito ho come Maestro dei Maestri il leggendario Bruce Lee. Famosa la sua velocità e forza al servizio di un Kung Fu efficace e potente. Tutto bilanciato da una saggezza data dalla ricerca filosofica e spirituale. Insomma... il Maestro con la M maiuscola. Ma...
Da libri pubblicati con scritti autografi e racconti di amici strettissimi e parenti, Bruce Lee aveva il lato d'ombra. Un lato che lo rende tanto fragile quanto umano, per fortuna!
Una predilezione a scoppi di rabbia, mal di testa feroci tenuti a bada con aspirine, una dieta super iper proteica con i primordi degli anabolizzanti a base di aminoacidi, allenamenti esagerati anche prima di andare a dormire (per. es 500 addominali alle 22.30 prima di coricarsi). Tutto rigorosamente riportato nei suoi diari degli allenamenti. Una mania alla perfezione ed al superamento dei propri limiti, fino alla morte per aneurisma cerebrale (e/o reazione allergica al medicinale assunto che ha accelerato il processo).

La diagnosi in MTC
Secondo la MTC il M° Lee era affetto da un gravissimo squilibrio energetico del fegato (stasi di Qi di fegato) che trasformatosi in Calore di Fegato è salito provocando i mal di testa. Per mantenere l'equilibrio Lee doveva muoversi e "dissipare" calore (espressione dello Yang) con attività fisica eccessiva, la quale è implicata con il fegato sia per la MTC che per la medicina occidentale. Il fatto è che facendo attività fisica elevatissima anche nel momento in cui il corpo doveva iniziare a rallentare per entrare nella fase di riposo, il Maestro alimentava ulteriormente lo squilibrio, fino ad arrivare all'espressione di Calore per definizione: la fuoriuscita di sangue. In questo caso dai capillari del cervello che lo hanno portato alla morte. 
Quindi in ultima analisi, il Maestro Lee avrebbe potuto assumere una dieta più equilibrata e non così super proteica. Dei seri trattamenti di Agopuntura (propri della sua cultura) lo avrebbero aiutato più delle aspirine. Attività fisica meno stressante (e acidificante) avrebbero contribuito alla sua salute. Ma lui ha bruciato la candela da entrambi i lati. Doppia luce, ma metà del tempo! Anche in questo il Maestro ci ha portato insegnamento. Grazie Shifu!

Trasfusioni di Sangue
Come abbiamo letto nei 2 post precedenti, il fegato è il nostro filtro, ma che intoppandosi crea squilibri, stasi, metaboliti in circolo, acidificazione, ecc.
Quindi il sangue di una persona è quasi sempre "sporco". come la mettiamo con le trasfusioni?
Bel dilemma! Inoltre il sangue NON E' UN LIQUIDO... non in senso stretto. E' un tessuto! esatto, è fatto di cellule, e molto altro ancora, che assume un aspetto liquido, ma non lo è. Come ogni tessuto ha una sua funzione, ma anche una sua forma (non-forma) ed una MEMORIA. Esatto, in quanto le cellule, al loro interno, hanno sistemi per detenere la memoria (microtuboli), i quali hanno varie funzioni: struttura, trasporto e memoria.
Quindi una trasfusione di sangue ci porta letteralmente parti della vita di un'altra persona, con tutto annesso: memorie e stato di salute.
Quindi?
E quindi secondo me fare trasfusioni quando si può evitare usando altre tecniche per stimolare la produzione di "nuovo sangue" è eccessivo e "contaminante", mentre per salvare una vita non ci sono dubbi: trasfusione! Poi in un secondo momento si penserà a processi di depurazione, e rimessa a punto di tutto l'organismo, ma intanto una vita è stata salvata.
Per il donatore invece? tutta salute, in quanto consente all'organismo di rigenerare più rapidamente una parte di sangue, quindi rinnovarlo. Ricordiamo che le donne sono più longeve ANCHE grazie a questo processo che avviene tutti i mesi. Questo sempre che il donatore sia in un buono stato di salute, quindi non abbia quello che si chiama in MTC un "Vuoto di Sangue".

Conclusioni
Questa è la mia personale, personalissima, opinione. Non mi piacciono gli estremi, anche se capisco che dipendono dal punto di osservazione.
La mia intenzione era di attirare l'attenzione su come può impattare il sapere di un certo argomento nella lettura dei fatti della vita. Due miti Bruce Lee e la donazione di sangue, a cui viene data connotazione positiva, alla luce di un sapere possono assumere una "luce" diversa. Non vanno demonizzati o screditati, ma più che altro compresi a 360 gradi nelle loro diverse sfaccettature. Poi la scelta finale è quella personale.
Per me Bruce Lee resta un mito, che non imito perché prediligo un approccio più rilassato. La donazione di Sangue, pur con i limiti che ha, salva delle vite umane, quindi per me è positiva.

Bene ho terminato. E' stato un piacere scrivervi. Augurandovi una buona salute, vi mando un sincero abbraccio. 
Il vostro sempre Discepolo Nutrizionauta.

Nel prossimo post: Vegani per moda! Sarà un post tagliente...

venerdì 24 gennaio 2014

C'è un esercito che soffre ... di STIPSI

(Da un commento al post Ma fatti un clistere)
Ciao "Il Discepolo", mi chiamo Cinzia. Volevo prima di tutto ringraziarti per i consigli preziosi che pubblichi sul blog e chiederti un consiglio circa la mia stipsi. Ti informo che faccio uso di psicofarmaci da anni perché soffro di attacchi di panico e mi è stato riferito che questo genere di farmaco rallenta la peristalsi. Per quanto riguarda l'alimentazione mangio frutta verdura cruda, quella cotta un po' meno perché le verdure a foglia larga mi danno senso di gonfiore; cereali integrali possibilmente, ed anche qualche proteina; bevo molta acqua e non svolgo un lavoro sedentario.....secondo te, cosa c'è che non va e come posso risolvere il mio problema di stipsi? Dimenticavo di dirti una cosa: ho utilizzato se non abusato di lassativi sia per via orale che rettale!!!! Aiutami ti prego. Grazie Cinzia
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Ciao cara Cinzia, intanto grazie per avermi scritto. In questi ultimi mesi ho avuto poco tempo di scrivere post "nuovi", anche se ne ho in bozza un certo numero, ma con una bimba piccola il tempo collassa in un istante chiamato giorno. Mi dai quindi l'occasione di poter scrivere in modo compiuto rispondendoti.

Premetto, come faccio sempre, che non sono medico e quello che ti dico va usato come spunto per delle ricerche approfondite da parte tua e di terapeuti qualificati.

L'ansia e il calore.
Il tuo quadro è complesso ed averei bisogno di maggiori informazioni ma ci proviamo lo stesso. Gli stati di ansia in MTC si ritrovano in squilibri dell'energia del cuore con presenza di flegma-fuoco. Se questo fosse vero, lo riscontreresti sulla lingua con una patina consistente e giallastra. La stipsi in questo caso sarebbe dovuta all'eccesso di calore, che va ad "asciugare" i liquidi e quindi rende difficile l'evacuazione. Questo porta anche ad un disseccamento del materiale di scarto, creando incrostazioni sulla mucosa e rallentando ulteriormente la mobilità intestinale. SE, e ripeto SE, è questo il quadro, il problema non è la stipsi, ma il calore in eccesso. Quindi vanno eliminati cibi riscaldanti (carne, uova, fritti, noci, pepe/peperoncino, cioccolato, caffè, droghe, zucchero, zenzero), mentre vanno assunti cibi rinfrescanti (frutta, verdura, ortaggi crudi). Il pesce (non i frutti di mare) saltuariamente con olio e.v.o. e abbondante limone e prezzemolo. Il calore potrebbe anche essere dovuto al "Fegato", come causa prima, il quale se va in stasi per motivi emozionali (rabbia inespressa, rancori, frustrazione, ecc.) invade la "Milza" che si occupa dei liquidi, disseccandola, oltre a salire verso "Cuore". Modificare la dieta alleggerisce assai il peso del "Fegato", facendolo sbloccare. Qui notiamo come, ed  logico pensarlo, anche con una semplice analisi di tipo anatomico, tutto è collegato con tutto. Basti solo pensare che il Fegato passa vicino a stomaco, pancreas e reni... e ci dicono che non si influenzano? mmmh...

Dilavare, raffrescare e tonificare.
Poi, sempre con la consulenza del tuo medico di fiducia, sospenderei di volata i lassativi, che nella maggior parte dei casi sono IRRITANTI della mucosa intestinale, facendo perdere all'organo la naturale peristalsi. Non c'entra se sono o non sono naturali. Invece, clisteri quotidiani (meglio se la sera prima di andare a dormire e/o appena svegli) la restituiscono, in quanto il volume dell'acqua stimola le contrazioni del colon restituendogli la naturale elasticità e tonicità (come andare in palestra per l'intestino!). Quelli alla camomilla sono un pass-par-tout, leniscono le infiammazioni e favoriscono la flora intestinale, oltre a dilavare. Suggerisco a questo l'aggiunta di fermenti lattici vivi non coltivati nel latte da assumere al mattino.

Dieta ed emozioni.
Ora, gli psicofarmaci NON SONO LA SOLUZIONE dell'ansia amica mia, ma non posso dirti di sospenderli per ragioni etiche e professionali. Come ti dicevo in MTC, e potresti trovare un bravo operatore dalle tue parti (tuina, agopuntura, cromoterapia cinese, ecc.) che ti possa aiutare nel riequilibro, il problema potrebbe essere dovuto ad uno squilibro dell'energia del "Cuore", che però è legata anche a quella dei "Reni". SE è presente sulla lingua la patina gialla, come dicevo, vanno eliminati anche i cibi "muco-formanti", dove i principali sono latticini e derivati, farinacei di farine di grano raffinate. Prediligi farine biologiche semi-integrali senza o con poco glutine (gr. saraceno, segnale, mais, quinoa, amaranto, ecc.). Per i "Reni", invece, l'eccesso di calore POTREBBE essere dovuto ad un vuoto dello Yin, compensabile tutte le sere o quasi con un brodo di verdure (fresche, NON il dado con additivi neurotossici come il glutammato monosodico) con dentro fagioli neri o azuki o lenticchie. Il sale è preferibile quello Rosa dell'Himalaya per il suo ampio contenuto in sali minerali. Questo dovrebbe rimineralizzarti reintegrando la parte Yin del "Rene". I trattamenti di MTC indicati sono comunque consigliati in abbinamento alla dieta.

Conclusioni.
Ora, perdonami, ma ho lavorato su poche informazioni da parte tua e delle "ipotesi", ma mi hai dato la possibilità di raccontare che una semplice stipsi o stati ansiosi, potrebbero essere qualcosa di più complesso di una semplice "pigrizia" intestinale o stress e che seguire la strada sbagliata, NON fa guarire, ma mantiene l'organismo malato sulla strada del peggioramento. Purtroppo è più facile dire alle persone, e farsi accettare, di ingurgitare medicine, piuttosto che suggerire di cambiare stile di vita. 

Spero di aver fornito qualche spunto di riflessione e ricordate tutti cari amici, che la salute è un atto di responsabilità verso SE stessi, un atto di amore verso il tempio sacro del nostro corpo, che va amato e rispettato, ma soprattutto ASCOLTATO. Il nostro meraviglioso organismo è un network omnicollegato interattivo, agire su un aspetto dell'organismo, influenza tutti gli altri. E' inevitabile. La buona notizia è che questo funziona sia in un verso (quello del disequilibrio) sia nell'altro quello dell'autoguarigione.

Bene cara Cinzia, non mi resta che augurarti un in bocca al lupo ed una pronta "auto-guarigione".

Un abbraccio ed un augurio di buona salute a te e tutti gli amici che ancora mi leggono.

martedì 29 maggio 2012

REDOX Chili Pepper e pH alcalino

Questo post è un po' tecnico, ma è propedeutico a quanto sto preparando da pubblicare prossimamente.
Già nel precedente ho ripreso il concetto di acidificazione prodotta dal latte, però mi sono reso conto che continuo a parlare di acidificazione senza aver spiegato cosa s'intende e cosa implica da un punto di vista biochimico.

Chimica che passione.
Iniziamo dalle definizioni e poi vediamo i meccanismi. Un ACIDO è una specie chimica capace di accettare un doppietto elettronico (p.e. H+), mentre una BASE è una specie chimica capace di cedere un doppietto elettronico (OH-). L'estrazione di energia nelle cellule è fatto tramite reazioni REDOX, cioè di ossido-riduzione. Più precisamente grazie ad un processo di ossidazione. Definiamo quindi ossidazione il processo che un atomo subisce quando aumenta il suo numero di ossidazione perdendo elettroni, mentre riduzione è il processo contrario che riduce il numero di ossidazione acquisendo elettroni.

Quindi capiamo che Acido-Base e Ossidazione-Riduzione sono facce della stessa medaglia.


Per comprendere quindi il meccanismo fisiologico dobbiamo introdurre anche il termine ATP Adenosin Tri Phosfate (adenosin tri fosfato), il quale possiamo immaginarlo come una batteria carica. Mentre ADP Adenosin Di Phosfate (adenosin di fosfato) possiamo immaginarla come una batteria scarica. Un'altro elemento utile da conoscere è il cilco di Krebs, il quale permette ai mitocondri (organuli cellulari presenti in quasi tutte le cellule) di trasferire eneriga (elettroni) tramite REDOX ai due vettori NAD+ e FAD (NADH e FADH2). Questi poi trasferiscono tramite  fosforillazione ossidativa all'ADP che diventa ATP.
La catena dei processi semplificata è più o meno questa rappresenta in figura.
Schema semplificato resp. cellulare. 

Il ciclo di Krebs.
Quindi, al ciclo di Krebs arrivano nutrienti quali grassi, carboidrati e proteine, da trasformare in Acetil Conezima-A (Acetil-CoA) il quale entra nel ciclo per produrre ATP che trasporta in giro Energia. I sottoprodotti del cilco sono acqua (H2O) e biossido di carbonio (CO2) che buttiamo fuori.
Ma come fa il ciclo di Krebs ad estrarre Energia dai nutrienti?


Tramite Ossidazione! ... cioè estrazione di elettroni dai nutrienti. Quindi la prima cosa che dobbiamo fare è fornire cibi che una volta digeriti forniscano al nostro organismo nutrienti alcalinizzanti, cioè ricchi di elettroni pronti per essere estratti ossidando il nutriente.

E qui so già che avete la faccia a punto di domanda. Già sento le voci in un coro unanime: "Ma come, ci fanno assumere antiossidanti come anti-invecchiamento e tu mi dici che l'organismo per funzionare ossida?". Esatto, ma non facciamo confusione.
Gli antiossidanti servono a non far ossidare (sottrarre elettroni) gli apparati cellulari e molecole utili all'organismo. Tutto funziona perfettamente. Dobbiamo introdurre cibi che ossidano per fornire "energia alcalina" evitando che l'organismo ossidi parti indispensabili alla vita cellulare.

Cibo alcalino.
Ora, per far si che tutto funzioni correttamente devo fornire cibi che, dopo la digestione nel suo complesso, forniscano le basi da poter ossidare. Ma se fornisco cibi che generano acidi cosa succede? Bravi, sottraiamo energia all'organismo e spostiamo la lancetta del pH sotto il 7,365 obbligando l'organismo a compensare continuamente tramite respirazione, urina, sudore ed effetto tampone dei sali minerali da disciogliere nel sangue (ad es. il fosfato di calcio delle ossa).

In ambiente acido i batteri proliferano, mentre un ambiente alcalino è batteriostatico. Lo san tutti che per "disinfettare" le verdure bisogna lavarle con ... il bicarbonato di sodio, non l'amuchia! Il bicarbonato di sodio è una base che disciolta in acqua alcalinizza la soluzione, rendendo l'ambiente sgradevole ai batteri.

Conclusione.
è necessario introdurre cibi che alcalinizzano l'organismo dopo la digestione, il che non è così facile come sembra. In questo periodo ci sto facendo parecchia attenzione, ma dopo una bella partenza sono bastati alcuni piccoli dolci deragliamenti per tenermi ad un pH mattutino sotto il 7. Infatti basta misurare il pH delle urine per sapere la tendenza dell'organismo. Se abbiamo della urine sotto il 7,2 - 7,4 l'organismo ha consumato le proprie risorse e processi per compensare l'acidificazione, mentre sopra l'organismo ha sfruttato l'eccesso di basi che poi ha eliminato. In uno stato di salute ottimale l'ideale è restare leggermente alcalini, quindi nel range 7,2 - 7,4. Per patologie toste, la lancetta deve spostarsi decisamente sull'alcalino.
Riferimento per il pH delle urine.

Inutile dire che il mondo vegetale fornisce la maggior parte dei cibi alcalini mentre quello animale ci fa acidificare come nient'altro. Attenzione però, un cibo di natura acida non è detto che generi acidi nel sangue mentre uno di natura alcalina non è detto che generi alcalinizzazione. Il limone è un potente alcalinizzante ed è acido nel suo stato iniziale. Il processo digestivo trasforma il cibo che poi assorbito arriva al sangue. E' li che ci serve sapere che natura ha il nutriente, se acido o alcalino.

Bene ho finito. Posto complicato, me ne rendo conto, ma come al solito è propedeutico a farvi approfondire l'argomento.
Il prossimo post sarà più semplice ma che speciale, ve lo garantisco ed affronterò un argomento più che tosto, che si ricollega a questo. Nel frattempo vi mando un abbraccio che il buon umore alcalinizza.
A presto NutrizioNauti!

domenica 25 luglio 2010

Ma che combinazione!

Eccoci qui. Come da elenco promesso del precedente post sulle False "credenze", vi riporto le prime dritte per un passaggio graduale ad una alimentazione più sana.

Forse avete già sentito parlare di dieta dissociata, che non è una dieta dalla doppia personalità bisognosa di ricovero!

Il primo e più semplice accorgimento per migliorare le proprie funzioni digestive (e la salute) è di ingerire i cibi in modo tale da favorirne la digestione e l'assimilazione. Infatti dovete sapere che cibi diversi hanno processi di digestione diversa, a volte, addirittura opposti. E' il caso delle proteine e dei carboidrati.
Innanzitutto definiamo i nomi che useremo da qui in avanti. Tutti i cibi hanno molti elementi che li compongono, zuccheri, proteine, vitamine, enzimi, grassi, fibra, ecc. Quindi dire di un cibo che è proteico, non vuol dire che non possiede gli altri elementi, ma che ha una prevalenza in proteine. Idem per i carboidrati, la fibra, ecc. Solo una nota su ortaggi e verdura che in genere viene considerata carboidrato: nel nostro caso la chiameremo verdura, in modo da distinguerla dai cereali come i frumenti, riso ed altri.
Bene. La prima news che vi do è che il processo digestivo dei carboidrati (alcalino) è opposto al processo digestivo delle proteine (acido). Cioè i due processi di digestione si svolgono a due pH differenti.
Come si traduce questa cosa nell'alimentazione quotidiana? Semplice, Se vi mangiate una bella pasta con il ragù chiedete al vostro intestino di digerire carboidrato (pasta) e proteina (il ragù di carne). Dovendo creare due ambienti opposti, l'intestino non riesce a fare né uno né l'altro, con la conseguenza che impiega molto più tempo ed energie per digerire quanto ingerito, senza riuscirci completamente. ... E poi arriva il sonno ed il conseguente, ma inutile, caffè! ...
Quindi tutti i piatti più "saporiti" ed il "famoso" pasto completo sono deleteri per l'apparato digerente, perché sottopongono l'organismo ad uno sforzo assurdo per rifornirsi degli elementi e dell'energia ad esso necessari. A lungo andare tale comportamento porta ad una debilitazione dei tessuti dell'apparato digerente, oltre che all'introduzione nel corpo di prodotti non completamente digeriti, con la conseguenza di accumulare tossine ed acidificazione tissutale e le conseguenti malattie.

Veniamo quindi ad un semplice quanto utile prontuario:

A) Cibi proteici : carni, salumi, pesce, latte, yogurt, uovo, formaggi, ecc.
__A.1) Magri
__A.2) Grassi
(uova, formaggi)
B) Cibi amidacei : cereali in chicci e derivati, patate, legumi, castagne
C) Verdure : tutti, tranne patate e legumi
D) Frutta fresca
__D.1) Acida (Agrumi, anans, frutti di bosco, pomodori)
__D.2) Semi-acida (Mele, pere, fragole, ciliege, pesche, prugne, albicocche)
__D.3) Zuccherina (uva, banane, fichi, cachi)
E) Frutta dolce essiccata : uvetta, fichi, datteri, prugne.
F) Frutta oleosa : noci, nocciole, mandorle, semi di girasole, sesamo, anacardi, ecc.
H) Erbe aromatiche e spezie.
I) Condimenti acidi : salsa di pomodoro, aceto o limone.
L) Condimenti grassi : olii vegetali
M) Zuccheri semplici
: miele, zucchero integrale.

Non associare nello stesso pasto, vuol dire far passare almeno 4 ore tra l'assunizone di un cibo ed il successivo.

Sulla base di questa definizione vediamo quali combinazioni evitare e quali favorire:

Combinazioni OK
A+C+H
B+C+H
D
D.1+D.2
D.3+D.2
E+D
E+F
L+A
L+B
L+C


Combinaizoni da EVITARE assolutamente
A+B
A.1+A.1
A.1+A.2
A.2+A.2
I+B
A+B+D+E+F+L+M (i dolci)

Discorso a parte lo fanno i liquidi, come acqua, succhi e tisane, da cosumarsi assolutamente lontani dai pasti. Almeno 30 min prima o 3-4 ore dopo il pasto. Mandare giù 2 dita d'acqua per non soffocare, vanno bene, però non bisognerebbe arrivare al bicchiere o più.
Il motivo è semplice: l'acqua diluisce i succhi gastrici, rendendoli meno acidi, e quindi rallentando di molto il disciogliemento dei cibi ingeriti.

Bene questo primo post "tecnico" è finito. Mi sento però di dare qualche dritta di natura psicologica.

Ippocrate diceva ai bisognosi che andavano a chiedere di essere guariti:

- Sei pronto a cambiare? Perché se non sei pronto a cambiare, io non posso farti guarire.
-

Inoltre, non fate di tutto questo un cruccio, altrimenti i vantaggi di una alimentazione migliore si perdono con lo stress per attuarla. E poi ricordate di modificare le abitudini lentamente, ma in modo costante e permanente. Solo così il cambiamento avrà luogo, ed i risultati saranno grandiosi.

Un testo dove poter approfondire tali argomenti è "La facile combinazione degli alimenti" dell'igienista dr Shelton (qui indicato).



Siamo alle porte delle ferie. Questo è il periodo della frutta e della verdura fresca di stagione. Per queste settimane di vacanza date respiro al vostro organismo: mangiate solo frutta e verdura fresca cruda a sazietà. Fegato, reni, ed intestino ringrazieranno, regalandovi maggiore benessere.

Bene, spero abbiate apprezzato queste prime e semplici dritte per iniziare un nuovo cammino verso la salute.

Buone vacanze e buona frutta a tutti.

giovedì 20 maggio 2010

Equilibrio


Oggi parlo di equilibrio. Nessuno come gli antichi è arrivato alla conoscenza intima dell'essere umano in termini di relazione con l'ambiente circostante e con l'io interiore. Se tra questi elementi non vi è equilibrio, non ci può essere salute.

La nostra società occidentale moderna si basa sulla filosofia razionalista di Cartesio che ha "smontato" la realtà per razionalizzarla e semplificarla. Utilissimo per le scienze matematiche e tecniche, ma poco significativa, secondo me, per le scienze umane. Quest'atteggiamento da emisfero sinistro del cervello fa perdere la capacità di una visione olistica, tipica dell'emisfero destro.
In oriente invece si è prediletta l'osservazione del tutto per comprendere le leggi che regolano l'uomo, il mondo e l'universo. Pur ammettendo gli enormi progressi tecnici dell'umanità occidentale, mi piace di più la visione olistica orientale della vita. Altrimenti sarebbe come cercare di capire il messaggio di un pittore, osservando i singoli pezzi di un puzzle che formano il quadro. Impossibile riuscirci.

Per parlare di equilibrio quindi mi rifarò al TAO della filosofia orientale che ha il significato di VIA, percorso. Il TAO (in figura) deve essere letto in senso dinamico, cioè in rotazione attorno al suo centro, dove gli opposti si alternano come in una danza. Il TAO rappresenta l'unione di due metà opposte, complementari e circolari denominate Yin e Yang, polarità indissolubili degli estremi di ogni evento naturale (e non). Vi faccio degli esempi: l'atomo è formato da protoni e neutroni nel nucleo compatto (Yang) ed elettroni all'esterno che ruotano in una nuvola di punti (Yin), la materia è sia corpuscolare (Yang) che forma d'onda (Yin), un calcolatore è costituito da hardware (Yang) e software (Yin), l'uomo è costituito da corpo (Yang) e spirito (Yin). Potrei andare avanti all'infinito, ma lascio a voi il divertimento di farlo. Voglio solo notare che nelle cose che funzionano vi è sempre un aspetto Yang ed uno Yin tra loro accoppiati, estremi che si alternano indefinivamente come l'inverno e l'estate, come la vita e la morte.

Ora, se questi due aspetti non sono in equilibrio tra loro come intensità, si crea uno sbilanciamento che porta ad uno spostamento dal punto di equilibrio. Per esempio quando si cammina si continua ad oscillare tra uno stato di sbilanciamento in avanti e di recupero dello sbilanciamento. E' l'eccesso di sbilanciamento anteriore rispetto a quello posteriore che ci fa procedere, spostando in avanti il punto di equilibrio. L'equilibrio, inteso in senso dinamico tra i due aspetti, è una dolce oscillazione tra gli estremi senza eccedere ne in uno ne nell'altro.

Secondo questa filosofia per restare in salute (equilibrio) bisognerebbe seguire l'oscillazione naturale dell'organismo che è a sua volta in armonia con l'ambiente. Invece lavoriamo quando dovremmo riposarci (inverno), ci riposiamo quando dovremmo essere attivi (estate), siamo svegli quando dovremmo dormire, mangiamo quando dovremmo digiunare (durante la malattia), e così via. Insomma facciamo tutto il contrario di come le leggi di Natura ci indicano di fare.

In Medicina Tradizionale Cinese (MTC), gli interventi di cura sono proprio nella direzione del recupero dell'equilibrio, escludendo ovviamente malattie dovute a traumi o incidenti. L'agopuntura per esempio cerca di riequilibrare uno sbilanciamento energetico, ma il metodo principe in MTC per il recupero della salute è la nutrizione. Usando correttamente determinati cibi, si cerca di aiutare il corpo al recupero dell'equilibrio. Ippocrate scrive "Fa che il cibo sia la tua medicina e che la medicina sia il tuo cibo". Questo però non vuol dire che dobbiamo usare i cibi come medicine. Ippocrate diceva anche : ti posso guarire se sei disposto a cambiare.
Siamo quindi arrivati al dunque. Se stiamo soffrendo di una qualsiasi malattia (cronica o acuta) per guarire dobbiamo essere disposti a cambiare. Cambiare alimentazione, cambiare abitudini, cambiare pensieri e comportamenti, ecc. Le abitudini ci danno una sicurezza effimera, se poi sono anche sbagliate ci portano alla perdita della salute. Non possiamo pretendere che decine di anni di abitudini sbagliate, alimenti sbagliati (secondo la fisiologia umana), pensieri e comportamenti sbagliati si possano compensare con una semplice pillola per guarire. La maggior parte delle volte le medicine sono sintomatologiche, cioè soffocano i sintomi senza risolvere il problema, che sia un raffreddore, un'infiammazione muscolare o un problema digestivo.
Prendete una bilancia con due piatti, ed ogni giorno mettete un grano di sabbia su uno dei due piatti. Questo inizierà a sbilanciarsi. All'inizio impercettibilmente, poi in modo sempre più evidente (sintomi). A questo punto mettete sull'altro piatto una contrappeso (medicinale) ed i piatti tornano in equilibrio momentaneamente, ma nel frattempo continuate a mettere i granelli di sabbia. Il processo continua fino a quando i piatti non sono così pesanti da incrinare e rompere il bilanciere (morte).
E' chiaro che così non funziona. Per riportare il bilanciere in equilibrio basterà smettere di deporre i granelli di sabbia sul primo piatto ed eliminare quelli presenti. Se non è possibile evitare che la "polvere" ci cada sopra (inquinamento), bisogna impegnarsi a tenerlo pulito il più possibile.
Questa metafora è molto attinente alla salute. Il corpo (ma anche la mente) tende a restare in omeostasi (equilibrio), e tutte le sue reazioni sono al fine di mantenere questa omeostasi, consumando energia. I grani di sabbia o la polvere sono le tossine introdotte. Se vi sono eccessi di tossiemia, il corpo non riesce a mantenere l'omeostasi e si "ammala" (sintomi). Cerca con eccessi di pulizia (escrezioni, sudori, odori, ecc.) di riportare tutto a posto, ma noi con i medicinali chimici rallentiamo il processo e gli impediamo di farlo, cosa che prima o poi riprenderà a fare in modo più vigoroso (ricadute, recidive, ecc.). La cosa più logica sarebbe quella di aiutare il corpo ad espletare la funzione di riequilibrio, anzichè impedirglielo. Se ci viene da rigettare, cerchiamo di agevolare il corpo a farlo o si cerca di tenere giù nella speranza che non si ripresenti il disturbo?

Questa è la visione naturo-igenista della salute dell'essere umano. Penso che anche se concordassimo su molti dei punti espressi, in definitiva di fronte alla malattia avremmo troppa paura per fare diversamente da come ci è stato sempre "insegnato". Bene. Io ci ho provato (in barba ai medici), e continuo a farlo. Prima usando rimedi medicinali naturali al posto delle medicine chimiche, che come dicevo tendono ad ingolfare l'organismo. Poi, lentamente, ho lasciato fare al corpo, che ho scoperto cavarsela benissimo senza interventi. Certo sono cambiamenti radicali da affrontare, e quindi proprio per questo sono da fare con calma e cum grano salis. Il percorso è lungo ma di grande soddisfazione.

Quindi la prima cosa da fare, per chi fosse interessato, è di approfondire tali argomenti. E qui vi evidenzio la prima bibliografia utile: Vogliono farti ammalare di Kevin Trudeau. Libro è scritto per il mercato americano, ma facendo bene caso a quanto ci viene passato dai media e dal mercato, ci accorgiamo di ricalcare perfettamente le orme statunitensi.

Mi rendo conto che sono molti argomenti complessi, che cercherò di affrontare nel corso del tempo con calma ed un sempre maggiore approfondimento. L'obiettivo di questo articolo è di dare una prima indicazione della direzione in cui ci muoveremo in questo territorio così mal-conosciuto.

Spero di avervi dato degli spunti di riflessione.
A presto