The China Study: il salvavita

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mercoledì 2 maggio 2012

Morire di disinformazione

Le fantasie.
Dopo le fantasie su  carne, pesce e uova abbiamo le prove schiaccianti che il latte ed i formaggi fanno bene.
Per questo nella nostra società, che vede consumi elevatissimi di prodotti lattiero caseari, troviamo i dentisti praticamente disoccupati, con studi vuoti, sedie impolverate e trapani ormai arrugginiti! Vero?!
Certo, nessuno si rompe il femore o soffre di osteoporosi che ormai è praticamente un ricordo.

Come stanno le cose.
Oppure forse è il contrario, più latte e formaggi più carie e osteoporosi?
Eh, bel dilemma. Ci vuole un bello studio danese cosiddetto scientifico a rafforzare un po' le quote di mercato in calo, forse per i prezzi forse perché la gente legge ed impara da internet, forse perché ormai costa troppo o forse per cicli di mercato.

Intanto AssoLatte riporta una serie di "contrazioni" proprio nel primo trimestre 2012 (vedi immagine). Tempestivo vero lo studio scientifico che valorizza il prodotto?
Certo poi la tabellina "for dummies"(inesperti) dell'articolo del Corriere è quasi spassosa se non fosse un attentato alla salute delle persone!

Cibo dis-umano.
Il latte di vacca, come già abbiamo detto, non è un alimento per umani, e poi ha un potere acidificante e muco-formante ai massimi livelli. Cosa vuol dire acidificante? Vuol dire che dopo l'ingestione di una sostanza come questa, l'organismo tende ad acidificare (ridurre il pH sotto il 7.365) quindi l'organismo sottrae fosfato di calcio dalle arterie prima e dalle ossa (e denti) poi per tamponare l'acidificazione in atto. Forte no!

Nuoce gravemente alla salute.
"Nuoce gravemente alla salute" dovrebbero scrivere sul latte e derivati, come per le sigarette. Mi parlano della caseina.... ah ah ah quando è stato verificato fin dal 2006 (The China Study) che è proprio la caseina ad attivare il tumore al fegato. Certo la prova è stata fatta sui topolini, ma chissà perché nelle popolazioni che consumano più latte pro-capite certe malattie hanno un'incidenza maggiore rispetto a popolazioni che non consumano latte e derivati.
Mumble ... mumble ...

E' la domanda Neo.
Io dico, usiamo il cervello e facciamo le domande giuste per avere risposte giuste:
  • Com'è che gli animali liberi non hanno bisogno del dentista? o muoiono tutti di fame?!
  • Da dove prendono il calcio le mucche, i tori, i bufali, il rinoceronte, il gorilla di montagna?!
  • Com'è che con l'aumento dei consumi dei prodotti lattiero-caseari certe malattie non sono diminuite, ma ahimè sono aumentate?
  • Com'è che la lattasi (wikipedia qui è mainstream, attenti!) nell'uomo tende a diminuire con l'avanzare dell'età?
  • Com'è che sempre più persone sono sempre più spesso colpite da intolleranze al lattosio? Forse lo erano prima ma la cecità data dal buon latte di vacca non ce lo faceva vedere?

Io personalmente rispondo a queste domande dicendo: "Il latte di un'altra specie NON è un alimento per un mammifero adulto, come l'uomo!". Lo tolleri? Lo digerisci? Bene, ma c'è da ricordarsi sempre che se introduci il carburante sbagliato il motore si guasta, lo capirebbe anche un bambino. Certo l'organismo umano ha capacità di adattamento straordinariamente elastiche (senò come avremmo sopravvissuto fino ad oggi...), ma se abusi di un elastico prima si snerva (la malattia) e poi si spezza... e muori!

Cosa mangio? Sesamo e sole!
Ora vi saluto suggerendovi di eliminare latte e derivati dalla dieta, e di incrementare a dismisura la foglia verde e se proprio proprio volete integrare calcio come per un canale Sky, c'è un seme in natura che ne fornisce così tanto da non saperlo dove mettere: i semi di sesamo! In particolare potete usare il Tahin (burro o crema di semi di sesamo. Meglio se integrale.). Usato come condimento vi fornirà acidi grassi polinsaturi e calcio come se piovesse. Per non parlare delle noci o del sedano, ottimi per la fornitura di calcio e sali minerali. Ma non esagerate con i grassi, anche se sono simpatici!
Poi l'altra azione importante è prendere più sole che potete (senza ustionarvi, certo!). Bastano 15 min ogni 2 giorni per avere la necessaria  vitamina D super-attiva che serve all'assorbimento del calcio a livello intestinale ed alla fissazione dello stesso alle ossa ed ai denti.

Ah, il calcio su Sky non vi aiuta per l'osteoporosi, mentre giocare una bella partita di calcio si!
Un abbraccio NutrizioNauti!

domenica 1 agosto 2010

Svegliati Neo.Toc Toc...

Mangiare sano ora è un disturbo mentale

Scusate amici miei, avevo salutato per le vacanze, ma questa ve la devo proprio raccontare.



Leggo sul mio sito di informazione preferito una notizia davvero divertente tratta da questo sito. In particolare si parla di malattia mentale, ma di una in particolare: la mania di mangiar sano.
Cioè?! Cioè se ti ostini a non mangiare ciò che trovi nei ristoranti, se smanii per mangiare frutta fresca biologica, se ami le verdure e proprio non riesci a mangiare carne. Se ti ostini a non voler ingurgitare cibi alterati, OGM, coltivati con le peggiori tecniche basate su idrocarburi (vedi i fertilizzanti sintetici), ecc. allora sei affetto da ortoressia nervosa. Lo dice il Guardian con più di un articolo (non li ho letti ancora però...). E' grave?... certo! si cura con psicofarmaci e può portare ad una consapevolezza troppo elevata da poter controllare.

Beh, io quando l'ho letto mi sono fatto davvero un mucchio di risate, però la cosa è serissima.

Questa è una guerra, e si combatte a suon di mal-informazione con chi la spara più grossa. Adesso ci vogliono far credere che voler evitare cibo malsano è una malattia mentale. Vuol dire che chi diffonde quest'informazioni è ormai disperato, in quanto anche un bambino si renderebbe conto, anche ammettendo tutte le dimostrazioni scientifiche del caso, che la sola affermazione è una follia. E quindi ci troviamo nel dare ascolto ad una affermazione folle su una follia! (e qui ci starebbe quel risolino folle e schizzato dell'immagine...ah Ah eh Eh eH HI hI).

Attenzione amici. Chi sono quelli che fanno questa cosa? beh cerchiamo di capire prima il contesto, poi lo giudichiamo:
  1. il biologico sta crescendo di quote di mercato del 20% annuo, anche con la grave crisi economica in atto
  2. metà dei paesi europei hanno rifiutato coltivazioni OGM per la pericolosità
  3. le persone che iniziano a nutrirsi sano (nell'ordine), vegetariani, vegani, crudisti e fruttariani, sviluppano una autocoscienza ed una percezione del mondo più profondi e d'insieme. 
Cioè le persone piano piano stanno diventando sempre più consapevoli ed incontrollabili. La situazione è critica, quindi ci provano: << facciamo sembrare questi "fanatici" dei malati, così arginiamo il problema. O al meno ci proviamo! >> devono aver pensato i capoccioni del marketing interpellati.

Ecco come la vedo io. Corporation, privati con fantastiliardi, logge massoniche, big pharma, food industries,  visto che il cambiamento è lento ma inizia a diventare sempre più visibile ed importante, tirano queste bordate, a volte anche al limite della credibilità.

Comunque vi invito a leggere le fonti direttamente così da farvi un'idea tutta vostra:
Ciao e buona lettura.

giovedì 27 maggio 2010

Qualità del cibo

Quando si parla di quantità, è semplice definirla mediante unità di misura di vario tipo, ma per la qualità è molto più difficile, perché maggiormente soggetta a giudizio personale.
Alcuni indicatori della qualità potrebbero essere l'aspetto, il sapore, l'odore, indicatori che in un'epoca preindustrializzata erano ottimi per determinare la qualità del cibo. I nostri sensi sono gli strumenti naturali con i quali facciamo esperienza e giudichiamo il mondo che ci circonda.
Ma siamo in un'epoca industriale, quindi dobbiamo fare i conti con deodoranti, insaporitori, coloranti, conservanti, acidificanti, aromi "naturali" e chi più ne più ne metta.
Ma procediamo per gradi. Per affrontare questo discorso così delicato, ho bisogno di definire alcuni presupposti.
La prima premessa è un fatto inequivocabile: se qualche cosa non cresce, muore. Vale per tutto ciò che vive. E' importante saperlo, in quanto la natura prevede, nella perfetta ecologia di tutte le cose, il riciclo di ciò che non è più in crescita. Prendiamo un frutto, cresce fino a maturazione, quindi cade dal proprio albero, e, senza nutrimento, inizia la sua lenta ed inesorabile morte (decomposizione), nutrendo altri individui (batteri, piante e affini). Interessante notare che la decomposizione inizia proprio quando il frutto è arrivato al massimo della sua maturazione, proprio come descritto dal TAO. Comunque.
Il secondo presupposto è che una società a fini commerciali o industria, ha come unico e principale scopo quello di accumulare capitale, cioè guadagnare denaro. Il guadagno è dato, in modo sintetico, dalla differenza tra il prezzo del prodotto ed il suo costo per la quantità venduta: Guadagno = (Prezzo - Costo) x Quantità. Tra i costi vi sono una miriade di voci, tra le quali anche la perdita della merce. Il guadagno lo aumento se aumento le quantità vendute, se aumento il prezzo e se riduco il più possibile i costi, tra cui le perdite di prodotto. C'è anche un'aspetto più sottile però. Dato che il cibo si vende a peso, più è grande ogni singolo prodotto (frutto, ortaggio, ecc.) più guadagno, perché per unità raccolta ho un peso maggiore.
E qui arriviamo al dunque. Un'industria alimentare guadagna se vende pesi maggiori, in minor tempo e senza buttar via nulla. Per ottenere questo risultato deve produrre il massimo possibile per unità di terreno. Non può aspettare i tempi di nascita, crescita e maturazione e dimensioni naturali. Non può permettersi di lasciare la merce sugli scaffali e nei magazzini a marcire perché invenduta. Però deve rendere i prodotti appetibili e grandi, altrimenti nessuno li compra. Nei prodotti lavorati deve poter ottenere quanto più prodotto derivato possibile, azzerando gli scarti, se possibile. Ad esempio l'estrazioone dell'olio di oliva viene fatto con l'esano (derivato del petrolio) che in teoria poi viene eliminato con gli oltre 8 trattamenti che l'olio subisce, tra cui deodorazione! Chissà che buono?!
Per massimizzare gli interessi economici devono quindi "sconfiggere" la morte degli organismi naturali utilizzando trucchi da fattucchiere con pozioni magiche che la biochimica gli permettono di trovare alterandone, ovviamente, le proprietà. Questo è sempre stato fatto dalla notte dei tempi. I primati mangiano ciò che trovano sugli alberi. E' plausibile che all'inizio della storia dell'umanità fosse così anche per l'Homo Sapiens. Poi ci siamo posti il problema di affrontare i periodi di "magra", quindi mettere da parte il cibo (come fa Scrat con le sue ghiande). Abbiamo cominciato ad inventare metodi di conservazione, tra i quali l'essicazione, la cottura, il sottosale, il sottolio, in salamoia, ecc. Questi trattamenti, che poi approfondiremo al più presto, possono forse essere considerati ancora ancora "naturali". Oggi la tecnologia biochimica invece tende a cambiare completamente la natura del cibo per evitare che decada, marcisca, e venga buttato. Un mio amico mi ha fa notare : "se metti della margarina sul davanzale con del burro di fianco, la margarina non ammuffisce. Di fatto nemmeno la muffa (che è un organismo vivente) la vuole perché è sostanzialmente plastica!"
Beh questo mio amico ha centrato il punto: si cerca di far diventare talmente "finto" il cibo che nemmeno la muffa lo vuole più. Fintanto che il cibo è in uno stato vitale, si difende da solo dall'attacco dei miceti o dei batteri. Ma ad un certo punto non è più vitale, ed i microrganismi cominciano a fare il loro sporco lavoro. Trasformare.
L'industria del cibo quindi prende cibo vitale rendendolo mummificato per fargli superare indenne giorni, mesi, anni di morte!
Ora veniamo alla questione dei volumi e del tempo per produrli. Qui un'altro amico mi viene in aiuto, a mia insaputa. Una sera a cena, chiacchierando, mi dice: "Tu non sai cosa usano per far crescere gli ortaggi! Io ho il mio campo che coltivo con il letame di vacca, ma un giorno arriva un conoscente che mi fa vedere il suo orto concimato con basi azotate. Ortaggi enormi fatti e finiti in 2 giorni anziché 2 o 3 settimane. L'ho visto io con i miei occhi!".
Ora secondo voi, in quella zucca oltre l'acqua, cosa c'era? nulla di buono ovviamente. Non ha preso sole, sali minerali, oligoelementi, non ha sintetizzato vitamine, ecc. per 2 o 3 settimane. Ha fatto tutto in 2 giorni!, cioè in quasi un decimo del tempo necessario. Quale sarà la qualità? La conosciamo bene: "cara, ma questa verdura non sa di nulla! sembra acqua sporca... " o per la frutta "ma che schifo 'ste fragole, dentro sono bianche e dure, e fuori sono rosse. Sono acquose e non sanno di niente! ".
Vi porto 2 esempi: le mele, anche alcune famose trentine, vengono coltivate secondo queste logiche e subiscono (tenetevi forte) una cosa come 40 trattamenti! Capito bene. Parola di un coltivatore diretto che ho conosciuto. Le fragole le tirano su con acceleratori della crescita, maturatori, coloratori (per dare quel bel rosso uniforme fuori), insaporitori, ecc. Ciò che mangiamo abitualmente, comprato al supermercato, è qualcosa che sembra cibo, ma non ha più nulla del suo potenziale biologico. La vita nasce dalla vita.
Questo senza tener conto dell'impoverimento del terreno e del sovrasfruttamento. Terreno impoverito di anno in anno, arricchito con concimi chimici, diserbanti, ecc. Ci sono animali che normalmente abitano il terreno quando questo è in salute (tipo i vermi da pesca). Gli additivi chimici fanno letteralmente scappare tutti questi organismi, se non li ammazzano prima.
Anche quando prendiamo frutta e verdura di stagione, ci ritroviamo davanti alle medesime logiche di business.

Questo per non tirare in ballo anche le ultime tecnologie degli OGM. OGM? Organismo Geneticamente Modificato. Ma questo è un eufemismo. I nostri geni sono in continua modificazione. Chiamiamoli come si conviene: Organismi TransGenici (OTG), cioè innestano tratti di DNA animale in DNA vegetale, brevettando l'innesto. Ma questo è un abominio! Chimere! Dicono (ufficialmente) che sono in dubbio gli effetti sull'organismo umano. Peccato che in tutte le occasioni in cui delle persone si sono nutrite con degli OTG o sono morti o hanno sviluppato della patologie degenerative. Gli esperimenti sui topi, invece, sono talmente falsati che potrebbero risparmiarsi di farli (parola della camera di commercio di Milano). Non fosse per il fatto che è il committente del test a produrre il cibo testato. E' come se l'oste chiedesse ad uno dei suoi camerieri se il cibo dell'osteria è buono. Chissà che riposta otterrebbe?!

Di seguito riporto la piramide della qualità del cibo secondo i principi di naturalità.
Vorrei quindi arrivare ad una conclusione sulla qualità del cibo.

Il cibo coltivato e derivato da coltivazioni industriali, è povero di nutrienti, ricco di additivi chimici, sostanzialmente mummificato, ed a volte anche di cattivo sapore.

Il cibo biologico, obbliga, come indicato dalla legge, all'assenza di additivi chimici e di prodotti OGM. Per questi ultimi, la schifezza che hanno fatto ultimamente è quella di consentire per contaminazione involontaria o tecnicamente non evitabile al massimo l'1% di prodotto OGM.
Il cibo biologico è più sano e più vitale (soprattutto frutta, verdura e ortaggi freschi), è sempre squisito e più buono del cibo da supermarket. Chi lo giudica male è perché non lo ha mai provato, quindi il mio consiglio è di provarlo almeno per un mese, così si ha un termine di paragone personale. Dietro c'è del business? Certo, è ovvio! Viviamo nell'era del denaro non dei valori morali. Però personalmente preferisco non avere la PAY-TV e mangiare BIO risparmiando anche sui farmaci! Sostengo il mercato del BIO (che è meglio per tutti) e se riesco compro direttamente dal produttore BIO (che così risparmio io ed è contento il coltivatore). Anche in questo mercato troviamo sofisticazioni alimentari, ma sono al 5% circa, rispetto al 20% circa del mercato tradizionale. Parola di BioAgriCert (ente certificatore).

Termino con questa considerazione: il cibo BIO non è perfetto, ma è migliore, quindi vale la pena provare. Ma soprattutto ricordiamo che NOI facciamo il mercato, e quando mangiamo 2 volte al giorno, noi votiamo! Infatti ogni volta che facciamo una scelta, è una preferenza che diamo all'interno del mercato. Questa è la nostra unica e grande forza.

Ed adesso una bella provocazione su cui riflettere:

Cosa "alimentano" le frecce?

Questa figura è di mia concezione e non è completa di ogni dettaglio possible. Vuole essere una prima indicazione su cui meditare. Quindi citando il buon vecchio Arbore: "Meditate gente, meditate!"

Oggi è il mio compleanno. Auguro a tutti "Lunga Vita e Proseprità".
A presto