L'equilibrio del Maestro
Parliamo di Bruce Lee. Io da appassionato e praticante di arti marziali nel mio cuore e nello spirito ho come Maestro dei Maestri il leggendario Bruce Lee. Famosa la sua velocità e forza al servizio di un Kung Fu efficace e potente. Tutto bilanciato da una saggezza data dalla ricerca filosofica e spirituale. Insomma... il Maestro con la M maiuscola. Ma...
Da libri pubblicati con scritti autografi e racconti di amici strettissimi e parenti, Bruce Lee aveva il lato d'ombra. Un lato che lo rende tanto fragile quanto umano, per fortuna!
Una predilezione a scoppi di rabbia, mal di testa feroci tenuti a bada con aspirine, una dieta super iper proteica con i primordi degli anabolizzanti a base di aminoacidi, allenamenti esagerati anche prima di andare a dormire (per. es 500 addominali alle 22.30 prima di coricarsi). Tutto rigorosamente riportato nei suoi diari degli allenamenti. Una mania alla perfezione ed al superamento dei propri limiti, fino alla morte per aneurisma cerebrale (e/o reazione allergica al medicinale assunto che ha accelerato il processo).
La diagnosi in MTC
Secondo la MTC il M° Lee era affetto da un gravissimo squilibrio energetico del fegato (stasi di Qi di fegato) che trasformatosi in Calore di Fegato è salito provocando i mal di testa. Per mantenere l'equilibrio Lee doveva muoversi e "dissipare" calore (espressione dello Yang) con attività fisica eccessiva, la quale è implicata con il fegato sia per la MTC che per la medicina occidentale. Il fatto è che facendo attività fisica elevatissima anche nel momento in cui il corpo doveva iniziare a rallentare per entrare nella fase di riposo, il Maestro alimentava ulteriormente lo squilibrio, fino ad arrivare all'espressione di Calore per definizione: la fuoriuscita di sangue. In questo caso dai capillari del cervello che lo hanno portato alla morte.
Quindi in ultima analisi, il Maestro Lee avrebbe potuto assumere una dieta più equilibrata e non così super proteica. Dei seri trattamenti di Agopuntura (propri della sua cultura) lo avrebbero aiutato più delle aspirine. Attività fisica meno stressante (e acidificante) avrebbero contribuito alla sua salute. Ma lui ha bruciato la candela da entrambi i lati. Doppia luce, ma metà del tempo! Anche in questo il Maestro ci ha portato insegnamento. Grazie Shifu!
Trasfusioni di Sangue
Come abbiamo letto nei 2 post precedenti, il fegato è il nostro filtro, ma che intoppandosi crea squilibri, stasi, metaboliti in circolo, acidificazione, ecc.
Quindi il sangue di una persona è quasi sempre "sporco". come la mettiamo con le trasfusioni?
Bel dilemma! Inoltre il sangue NON E' UN LIQUIDO... non in senso stretto. E' un tessuto! esatto, è fatto di cellule, e molto altro ancora, che assume un aspetto liquido, ma non lo è. Come ogni tessuto ha una sua funzione, ma anche una sua forma (non-forma) ed una MEMORIA. Esatto, in quanto le cellule, al loro interno, hanno sistemi per detenere la memoria (microtuboli), i quali hanno varie funzioni: struttura, trasporto e memoria.
Quindi una trasfusione di sangue ci porta letteralmente parti della vita di un'altra persona, con tutto annesso: memorie e stato di salute.
Quindi?
E quindi secondo me fare trasfusioni quando si può evitare usando altre tecniche per stimolare la produzione di "nuovo sangue" è eccessivo e "contaminante", mentre per salvare una vita non ci sono dubbi: trasfusione! Poi in un secondo momento si penserà a processi di depurazione, e rimessa a punto di tutto l'organismo, ma intanto una vita è stata salvata.
Per il donatore invece? tutta salute, in quanto consente all'organismo di rigenerare più rapidamente una parte di sangue, quindi rinnovarlo. Ricordiamo che le donne sono più longeve ANCHE grazie a questo processo che avviene tutti i mesi. Questo sempre che il donatore sia in un buono stato di salute, quindi non abbia quello che si chiama in MTC un "Vuoto di Sangue".
Conclusioni
Questa è la mia personale, personalissima, opinione. Non mi piacciono gli estremi, anche se capisco che dipendono dal punto di osservazione.
La mia intenzione era di attirare l'attenzione su come può impattare il sapere di un certo argomento nella lettura dei fatti della vita. Due miti Bruce Lee e la donazione di sangue, a cui viene data connotazione positiva, alla luce di un sapere possono assumere una "luce" diversa. Non vanno demonizzati o screditati, ma più che altro compresi a 360 gradi nelle loro diverse sfaccettature. Poi la scelta finale è quella personale.
Per me Bruce Lee resta un mito, che non imito perché prediligo un approccio più rilassato. La donazione di Sangue, pur con i limiti che ha, salva delle vite umane, quindi per me è positiva.
Bene ho terminato. E' stato un piacere scrivervi. Augurandovi una buona salute, vi mando un sincero abbraccio.
Il vostro sempre Discepolo Nutrizionauta.
Nel prossimo post: Vegani per moda! Sarà un post tagliente...












